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DOMENICA,
05.02.2006
Pagina XVII - Torino
"Re-Writing": creativi, dj, rapper fanno rivivere
per un mese da Amantes le opere-spray cancellate in vista
dei Giochi.
L´arte dei muri diventa un festival.
Scritte, segni, disegni, affissioni: sui muri delle città
vive una comunicazione parallela che arriva dalla pancia
della vita quotidiana e ne rappresenta l´espressione
più spontanea. Alcune forme sono legali, dalle pubblicità
ai messaggi elettorali, altre no, cioè tutta l´attività
giovanile legata al fenomeno dei «writers».
Questo tipo di espressione, nato nei tardi anni Sessanta
negli Stati Uniti e che ha dato vita a una cultura underground
legata alla musica, è stato chiamato graffitismo,
street art, writing, bombing, spray art, nomi diversi per
apparizioni illegali su vagoni di metrò in periferia
prima, e poi via via fino al centro. Azioni rapide, fatte
di notte, per segnare un territorio e la propria presenza,
spesso in sfide di coraggio e bravura. Chi decide però
quali spazi deputati a questa forma di comunicazione in
generale siano deturpanti o no, oppure quali messaggi siano
accettabili? In fondo dentro agli spazi pubblicitari acquistati,
magari su palazzi, piazze, viali, si può mettere
praticamente qualsiasi cosa.
La questione della comunicazione spontanea sui muri, che
ondeggia tra arte e, purtroppo, vandalismo, è sempre
un punto vivo nei dibattiti cittadini, ed è al centro
della rassegna «Re-Writing», organizzata all´Amantes
da martedì sino al 28 febbraio (via Principe Amedeo
38, www.arteca.org). Si parte da New York, culla del graffitismo
che esplose negli Ottanta con Keith Harring e Basquiat,
dove recentemente il sindaco ha dichiarato guerra ai writers,
per arrivare a Torino. «Torino si è trasformata
per le Olimpiadi in un luogo algido, perfetto ma anche irriconoscibile,
cancellando tutti quei segni di vissuto metropolitano»
dice Roberto Tos, organizzatore di «Re-Writing»,
che prosegue: «All´Amantes abbiamo allora deciso
di portare la città parallela e non ufficiale, che
vive anche di tag e graffiti, con tutta la scena musicale
che circola attorno tra dj, mc e rapper».
Graffitari della vecchia guardia ed emergenti di Milano
e Torino racconteranno storie urbane, confrontandosi con
esperienze che vanno dal segno artistico a quello politico
più esasperato, dagli anni Settanta a oggi. Tra i
nomi storici Abbominevole, Microbo e B130, Daniele Pario
Perra, Grasshopper, Reser, Muddy e Galo, incompreso subalpino
approdato con successo ad Amsterdam. Poi i giovanissimi
Pixelpancho, Dab-One, Shirk, B. Kid e CT Amnklan. L´elenco
di dj, rapper, scratcher e vocalist copre tutta l´Italia,
con Bobby Soul da Genova, Laura Mars da Reggio Emilia, MC
J. O di Cagliari, insieme ai torinesi Dj Mesta, NextOne,
Dj Decon. Una tavola rotonda chiuderà «Re-Writing»
il 28 febbraio, per provare a capire come piccoli robot,
pinguini, parole gonfie e colorate come caramelle, slogan
e loghi trasformino la città in un luogo familiare
condiviso.
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