AMANTES . Torino . Via Principe Amedeo 38/a . dal 7 al 28 febbraio . Olimpiadi Torino 2006


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DOMENICA, 05.02.2006
Pagina XVII - Torino

"Re-Writing": creativi, dj, rapper fanno rivivere per un mese da Amantes le opere-spray cancellate in vista dei Giochi.
L´arte dei muri diventa un festival.

Scritte, segni, disegni, affissioni: sui muri delle città vive una comunicazione parallela che arriva dalla pancia della vita quotidiana e ne rappresenta l´espressione più spontanea. Alcune forme sono legali, dalle pubblicità ai messaggi elettorali, altre no, cioè tutta l´attività giovanile legata al fenomeno dei «writers». Questo tipo di espressione, nato nei tardi anni Sessanta negli Stati Uniti e che ha dato vita a una cultura underground legata alla musica, è stato chiamato graffitismo, street art, writing, bombing, spray art, nomi diversi per apparizioni illegali su vagoni di metrò in periferia prima, e poi via via fino al centro. Azioni rapide, fatte di notte, per segnare un territorio e la propria presenza, spesso in sfide di coraggio e bravura. Chi decide però quali spazi deputati a questa forma di comunicazione in generale siano deturpanti o no, oppure quali messaggi siano accettabili? In fondo dentro agli spazi pubblicitari acquistati, magari su palazzi, piazze, viali, si può mettere praticamente qualsiasi cosa.
La questione della comunicazione spontanea sui muri, che ondeggia tra arte e, purtroppo, vandalismo, è sempre un punto vivo nei dibattiti cittadini, ed è al centro della rassegna «Re-Writing», organizzata all´Amantes da martedì sino al 28 febbraio (via Principe Amedeo 38, www.arteca.org). Si parte da New York, culla del graffitismo che esplose negli Ottanta con Keith Harring e Basquiat, dove recentemente il sindaco ha dichiarato guerra ai writers, per arrivare a Torino. «Torino si è trasformata per le Olimpiadi in un luogo algido, perfetto ma anche irriconoscibile, cancellando tutti quei segni di vissuto metropolitano» dice Roberto Tos, organizzatore di «Re-Writing», che prosegue: «All´Amantes abbiamo allora deciso di portare la città parallela e non ufficiale, che vive anche di tag e graffiti, con tutta la scena musicale che circola attorno tra dj, mc e rapper».
Graffitari della vecchia guardia ed emergenti di Milano e Torino racconteranno storie urbane, confrontandosi con esperienze che vanno dal segno artistico a quello politico più esasperato, dagli anni Settanta a oggi. Tra i nomi storici Abbominevole, Microbo e B130, Daniele Pario Perra, Grasshopper, Reser, Muddy e Galo, incompreso subalpino approdato con successo ad Amsterdam. Poi i giovanissimi Pixelpancho, Dab-One, Shirk, B. Kid e CT Amnklan. L´elenco di dj, rapper, scratcher e vocalist copre tutta l´Italia, con Bobby Soul da Genova, Laura Mars da Reggio Emilia, MC J. O di Cagliari, insieme ai torinesi Dj Mesta, NextOne, Dj Decon. Una tavola rotonda chiuderà «Re-Writing» il 28 febbraio, per provare a capire come piccoli robot, pinguini, parole gonfie e colorate come caramelle, slogan e loghi trasformino la città in un luogo familiare condiviso.

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