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PixelPancho ha lasciato impresso il suo logo sui
muri di Venezia, Milano, Genova, Parigi, Hidelberg e naturalmente
Torino dove vive. Robot grafici disegnati su carta o piastrella
e graffiti, robot intesi come automi, programmati per produrre
(produci - consuma - crepa), una visione critica del genere
umano lobotomizzato dai consumi manifestata attraverso la
street art. E' membro del KNZ-CLAN. Ospitato all'Amantes
con il suo primo progetto espositivo <VI ATTACCO AL MURO>,
sta preparando la sua prossima personale a Zagabria. New
school torinese.


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