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Un altro mese di iniziative dedicate al graffiti writing
e alla street art, dopo la prima edizione svolta nel 2006
in periodo olimpico, sono oltre venti quest'anno gli artisti
che promuoveranno REWRITING 2.0, quattro venerdì
di marzo in cui seguire le graffiti exhibition all'interno
dello spazio espositivo del Circolo Culturale AMANTES.
Ogni venerdì un gruppo di artisti lavorerà
dal vivo, con marker, spray, pennelli e mascherine, su tela
dimensioni 500 x 150 centimetri, dal tardo pomeriggio fino
al completamento dell'opera. 10 writers di Torino e 10 tra
Milano, Bergamo, Siviglia, Valencia, Saragozza e Amsterdam
ci offriranno una ulteriore buona occasione per ammirare
l'estro e la bravura di alcuni tra i più autorevoli
artisti del mondo del graffiti writing e della street art,
accompagnati da giovani promesse a cui come sempre diamo
ampio spazio.
Oltre alle iniziative dell'Amantes sono previsti due appuntamenti
il giorno 16 presso il negozio Skateboarding Finest
e il 23 presso il negozio X-Coast, due occasioni
per scoprire il mondo del merchandising, tra tavole da skateboard,
abbigliamento e gadget griffati da artisti di livello internazionale.
Partecipa all'iniziativa anche Villa Capriglio, dove
i venerdì 9 e 30 avranno luogo i party di apertura
e chiusura rassegna. Da mezzanotte a notte fonda dj, vj
e writers ci offriranno una panoramica della scena artistica
di riferimento, un'ulteriore occasione per conoscere gli
artisti che partecipano alla seconda edizione di Rewriting.
Le tele realizzate resteranno esposte all'Amantes fino
a venerdì 13 aprile, giorno in cui si procederà
al "taglio delle tele" destinate alla vendita
"low cost" per finanziare un meeting ad agosto
a Bussana Vecchia, il borgo degli artisti a due passi
da Sanremo, dove si organizzerà una residenza/campeggio
finalizzata alla creazione di pitture murali dentro e fuori
il borgo.
REWRITING è un progetto ideato dal circolo Culturale
Amantes, con il contributo al programma attività
annuale della Regione Piemonte e il supporto di Casa Sonica,
X Coast, Skateboarding Finest, Montana Colors e la partecipazione
di Villa Capriglio.
CONCEPT
La prima edizione di REWRITING, durante le Olimpiadi di
Torino, febbraio 2006, è stata una buona occasione
per dare sfogo alle creatività individuali, ogni
artista ha avuto modo di esprimersi all'interno della galleria
Amantes e su un apposito spazio delimitato. La motivazione
per partecipare era goliardicamente questa: riscrivere in
modo simbolico graffiti e tag rimossi per le pulizie olimpiche.
Torino è riuscita a trasmettere al mondo un messaggio
di città "pulita e ordinata". Se pensiamo
ai corsi di "buona educazione" che stanno promuovendo
in Cina per le prossime Olimpiadi (in fila per uno alle
fermate del tram, non sputare in terra etc.) c'è
quasi da tirare un sospiro di sollievo. Perlomeno i nostri
amministratori provano a non modificare gli stati di coscienza
culturalmente acquisiti e si limitano al voler trasmettere
immagini auliche al mondo, ripulita da scritte, immondizie
e zombi.
Ci fu anni fa una polemica quando la "Mulino Bianco"
scelse anche Torino per pubblicizzare i suoi biscotti, l'intro
alla Piazza Vittorio partiva con le riprese di muri scrostati
e graffittati e davano un pessimo messaggio mediatico. Quei
muri erano così perchè erano dietro l'angolo,
non erano esattamente in Piazza Vittorio ma a 5 metri da
lì. Così è Torino. Una grande attenzione
per il salotto, i portici, la passeggiata domenicale, i
luoghi d'interesse mediatico, casomai ci fossero telecamere
in giro, ma dietro l'angolo, se di tag e graffiti si parla,
si potrebbe fare una mappatura di tutti i passaggi degli
ultimi anni, provare per credere. Ma a sorgere non sono
solo tag e graffiti. Se vorrete fare una bella passeggiata
in centro avrete modo di scoprire cosa si annida "dietro
l'angolo", in Via Principe Amedeo per esempio: cantieri
che da 15 anni meritano il premio fedeltà, appartenenza
e radicamento al territorio, bidoni stracolmi e puzzolenti,
marciapiedi stretti, rotti e ridotti ad orinatoi a cielo
aperto, illuminazione scarsissima, e poi si, anche tag e
graffiti. Questa, in quattro righe, la situazione.
Tornando alla nostra rassegna resta da dire che quest'anno
si lavorerà a quattro o cinque mani dal vivo su tele
da cinque metri x due, che gli artisti della prima edizione
inviteranno un ospite, che le tele verranno vendute - low
cost - allo scopo di raccogliere fondi per un meeting dedicato
che si svolgerà ad agosto a Bussana Vecchia per il
quale sapremo darvi anticipazioni non appena il progetto
prenderà forma.
Non vi resta che partecipare numerosi ai 4 appuntamenti
del 9, 16, 23, 30 marzo prossimi, certi che potrete approfittare
di una ulteriore buona occasione per ammirare l'estro e
la bravura di alcuni tra i più autorevoli artisti
italiani del mondo del graffiti writing e della street art,
da Milano, Bergamo, Torino, accompagnati da giovani promesse
a cui come sempre diamo ampio spazio e da volti noti e,
anche qui, nuove rivelazioni, provenienti da Siviglia, Valencia
e Amsterdam.
A noi invece non resta che darci da fare con la speranza
di riscuotere l'interesse mediatico suscitato lo scorso
anno (Graphotism,
La Stampa, La Repubblica) anche se non potremo contare
su un evento importante come quello che ha - condito - la
prima edizione.
Roberto TOS
link
immagini della scorsa edizione
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