Una storia da raccontare

Gennaio 1994, un gruppo di appassionati di arte costituisce l’associazione “L’Aleph galleria per la fotografia” per dare vita a mostre e incontri legati a questa disciplina artistica, ai tempi non ancora considerata dal mercato dell’arte. Dopo due anni svolti in altra sede prende vita in via Principe Amedeo “Amantes Art Space Cafè”, circolo culturale e spazio espositivo nel centro di Torino, con all’interno un bar che favorirà l’incontro e il dibattito. Qui inizia il percorso di ricerca e l’approdo di giovani artisti in varie disclipline, le mostre curate da Francesca Comisso (cofondatrice dell’associazione), tra cui le personali di Ennio Bertrand, Carlo Gloria, Gianluca Rosso, Marzia Migliora (quest’ultima grazie a Giorgina Bertolino). Il Circolo diventa presto nuovo punto di riferimento per il movimento artistico e culturale cittadino.

A partire dal 2000, con la direzione artistica di Roberto Tos, entrato nel consiglio direttivo due anni prima, il locale assorbe altre spinte propulsive della scena underground, cambia nome in “Circolo Culturale Amantes” e diventa scintilla della miccia creativa germogliata in quegli anni, per dimenticare la grigia Torino industriale. Un nuovo cuore pulsante delle avanguardie creative, dove hanno preso vita centinaia di eventi tra mostre, proiezioni, incontri tematici, concertini, spettacoli teatrali, dj set, spesso architettati dentro queste mura. Facendo una stima abbiamo contato duemilaquattrocentoventi appuntamenti di vario genere.

La piccola galleria ha avuto il piacere di ospitare molti giovani artisti emergenti, alcuni dei quali riconosciuti in seguito dal mondo dell’arte (tra cui Fatma Bucak, Diego Scroppo, Chiara Pirito, Cosimo Veneziano). Allo stesso tempo è stata contenitore di mostre, video installazioni e performance del “lato B” di molti artisti torinesi noti, anche coinvolti grazie alla rassegna “ABC per Bevitori Gaudenti”, etichette d’arte per il vino in edizione limitata e numerata, promossa dal socio Marco Scioscia, per anni anima del bar interno e ricercatore di vini nobili.

Per ricordare i principali: Maura Banfo, Sergio Barboni, Alice Belcredi, Domenico Borrelli, Simone Bubbico, Davide Bramante, Maria Bruni, Maria Bruno – Sisterflash (R.I.P.), Giulia Caira, Marco Canevacci, Nicola Carignani, Sergio Cascavilla, ConiglioViola, Tiziana Contino, Richi Ferrero, Daniele Galliano, Paolo Leonardo, Loredana Longo, Nicus Lucà, Paolo Piscitelli, Donato Sansone, Francesco Sena, Saverio Todaro.

ABC per Bevitori Gaudenti
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Passano gli anni e arrivano i patrocini di Città di Torino, Circoscrizione 1, il contributo Regione Piemonte (dal 2005 al 2013) per le mostre fotografiche e specifiche rassegne tematiche, tra cui M_Multimedia (nuovi media, a cura di Lorenzo Taiuti), Strane Visioni (cinema indipendente, a cura di Maurizio Lorenzati, Claudio Paletto, Maddalena Merlino), Rewriting e Across Rewriting (street art, graffiti writing, a cura di Roberto Tos).

Il 2005 vede Torino prepararsi alle Olimpiadi che si terranno l’anno successivo. In occasione del restyling della facciata di un palazzo del centro città, le cosiddette pulizie olimpiche, giunge l’intuizione di riscrivere tag e graffiti storici cancellati dai muri. Prende così vita la rassegna Rewriting (performance dal vivo su grandi tele) e, successivamente, Across Rewriting, agenda aperta per ricercare artisti nel settore specifico (fino al 2013). Qui si superano le quattrocento presenze e, a malincuore, non è possibile elencare tutti, ricordiamo senz’altro Pixelpancho e bR1 per aver dato slancio al loro ingresso nel mondo del mercato d’arte, Galo e Reser per i preziosi contatti e consigli. E per l’arte. E ancora Aryz (Barcellona), Pao, Abbominevole, Bo130, Microbo, Mr. Wany, Ozmo, Seacreative, The Don (Milano), 108 (Vercelli), James Kalinda (Parma), Etnik (Pisa), Ufo5 (Novara), Verbo (Roma), The Dulk (Siviglia) e gli old-schooler torinesi Grasshopper e Muddy.

Street Art e Graffiti Writing
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In campo musicale, dall’intuizione di Paolone aka Ferrari, giornalista, critico di settore e socio del Circolo, nascono un’infinità di incontri e serate in orario aperitivo legate al disco in vinile e alla musica dal vivo, con interviste, proiezioni e showcase (ne contiamo oltre ottocento). Alcune serate erano decisamente “fuori scala”, viste le dimensioni ridotte della struttura, che stipavano il pubblico, sempre entusiasta, dentro e fuori Amantes. Pubblico straripato in occasione delle serate dedicate al gruppo punk Negazione (2012) e al 35° anniversario dei FrAnti (2018).

Paolone aka Ferrari
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E ancora la rassegna legata al cinema indipendente “Strane Visioni” (2001 – 2013), incontri informali con registi o personaggi del mondo della pellicola, con proiezioni e chiacchiere (no dibattito), durata tredici anni per oltre centoventi incontri, con il prezioso supporto del compianto Giuseppe Pé Calopresti e a sostegno della Onlus International Help.

Autori, in ordine di apparizione, ospitati per Strane Visioni dal 2001:
Stefano Milla. Armando Ceste. Pier Milanese. Alberto Signetto. Pé Calopresti. Gianfranco Barberi. Claudio Paletto. Richi Ferrero. Giacomo Ferrante. Luca Pastore. Roberto Tarallo. Corrado Franco. Enrico Verra. Enrica Viola. Geco Produzioni Video. Pit Formento. Piccola Cooperativa Gagè. Mimmo Calopresti. Giancarlo Bocchi. Paolo Vari. Antonio Bocola. Archivio Produzioni Index. Maria Bruni. Adonella Marena. Marco Gatti. Special Pietro Sciortino. William Farnesi. Paolo Campana. Pietro Balla. Daniele Gaglianone. Tax Farano. Alberto Coletta. Alessandro Tannoia. Nicola Rondolino. Marilee Reina. Gabriele Romagnoli. Maurizio Orlandi. Maicol Casale. Gianni Sartorio. Daniele Riccioni. Daniele Segre. Luciano D’Onofrio. Mulino Films Nicolas Stoppa. Motor. Maddalena Merlino. Davide Sordella. Max Chicco. Silvia Innocenzi. Davide Ferrario. Jane R. Speiser. Giorgio Cugno. Fabrizio De Bartolomei. Gianluca e Massimiliano De Serio. Giuseppe Varlotta. Chiara Pacilli & Boosta. Pietro Luzzati. Andrea Fenoglio. Fabio Farronato. Maurizio Perrone. Lutz Dammbeck. Mirvais Rekab. Alina Marazzi. Massimo Arvat. Angelo Santovito. Marco Mathieu. Stefano Faravelli. Stefano Stoto. Franca Balsamo. Sandra Assandri. Stefano Tealdi. Special Chicca Richelmy. Giovanni Minerba. Rossella Schillaci. Roberto Cuzzillo. I 313. Ernaldo Data. Special “La voce Stratos”. Special “Walls and Borders”. Monica Affatato. Antonio Carella. Alessandro Amaducci. Marilena Moretti. Francesco Calabrese. Louis Nero. Lorenzo De Nicola. Mirko Capozzoli. Matteo Bellizzi. Teo De Luigi. Indiovisivo. Gigi Roccati. Niccolò Bruna. Renato Chiocca. Tamara Bellone e Piera Tacchino. Alberto Ruffino. Francesco Momberti. Special Aden Sheik. Susanna Nicchiarelli. Manuele Cecconello. Maurizio Cartolano. Vittoria Castagneto. Moritz Ceste. Coniglioviola. Enrico Bisi. Gianfranco Pannone. Andrea Zambelli. Jacopo Chessa e Andrea Spinelli (Prime Bande). Special “Nomadi del pentagramma”. Special “Dinamovie” con Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti, Vincenzo Greco. Erion Kadilli. Irene Dionisio. Andrea Tomaselli. Gianni Del Corral.

Strane Visioni
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Negli ultimi anni, sull’onda della collaborazioni già avviate con Cinemambiente e Piemonte Share Festival, il Circolo Culturale Amantes diventa sede di altri Festival del Cinema (Seeyousound, Fish&Chips Film Festival, Lovers Film Festival) ospitando mostre, workshop, performance e diventando punto di riferimento per addetti ai lavori, staff e pubblico, prima e dopo le proiezioni al cinema.

Festival, arte pubblica, partnership
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Parallelamente, il Circolo rinuncia alle mostre personali, in un periodo di crisi identitaria del fermento creativo e artistico torinese (che decliniamo tristemente al presente), decide di eliminare -l’oggetto- ovvero -l’opera-, facendo trasferire direttamente sui propri muri gli interventi artistici. La galleria diventa così fabbrica, sotto cavalcavia, muro, libera la creatività non solo degli artisti (writer) ma anche del pubblico partecipante, il quale può intervenire con pennelli e colori resi disponibili. Nascono così “Raid Painting” e “Colore al Popolo”, scrittura, sovrascrittura e cancellazione delle opere realizzate, azione che nel mondo del graffiti writing si chiama “crossing”, un intervento a sfregio che qui è stato vissuto, invece, in modo amichevole e condiviso.

Raid Painting e Colore al Popolo
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Il 29 giugno 2018 si chiude il sipario, una grande festa celebra il ventiduesimo e ultimo anno di attività. Si segna la storia di questo piccolo ma fondamentale centro culturale torinese.

Oggi, fine anno tragico 2020, apriamo i nostri archivi digitali, con la voglia di trasferire altrove il nostro portfolio relazionale e la nostra passione.

Roberto Tos

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Circolo Culturale Amantes, collaborazioni:
Accademia Albertina di Torino, Amici del Museo Nazionale del Cinema, Arci, Arslab, ArteSera, BIG Torino, Bjcem, CALC (Casqueiro Atlantico Laboratorio Cultural), Careof – Via Farini, Cinemambiente, Club to Club, Fish and Chips Festival, Comunità Il Porto, Epidemic, Extramuseum, Flxer.net, Fnac, Fondazione Italiana per la Fotografia, Goethe Institut Turin, IED Torino, IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (Roma), Kunsthochschule fur Medien, Colonia (Köln ), Laboratorio Multimediale “Guido Quazza”, Lovers Festival, Marco Polo (Banja Luka, Bosnia), Piemonte Share Festival, Seeyousound, Teknemedia, TFF Off, Torino Fringe Festival, Torino Pride, Transmediale di Berlino, Ucca.

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Altre collaborazioni o curatele:
Paolo Boselli, Andreas Broeckmann, Antonio Caronia, Francesca Comisso, Tiziana Conti, Guido Curto, Gianluca Del Gobbo, Olga Gambari, Jurij Krpan, Nicoletta Leonardi, Lisa Parola, Marco Pellizzola, Luisa Perlo, Monica Saccomandi, Dario Salani, Gabriella Serusi, Alessandro Stillo, Maria Cristina Strati, Lorenzo Taiuti, Franco Torriani, Cristina Trivellin.

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Altre iniziative di Roberto Tos:
– Nel 1993 è tra i soci fondatori dello Storyville, locale consacrato patria del jazz a Torino, nella sua pur breve esistenza (Nat Adderley, Richard Galliano, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco D’Andrea, Furio Di Castri, Flavio Boltro, Carlo Actis Dato, Claudio Fasoli, Enrico Pieranunzi, Antonio Faraò, Emanuele Cisi, Stefano Battaglia, Gianluigi Trovesi, Luigi Bonafede, Gianni Coscia, gli allora giovanissimi Fabrizio Bosso e Giorgio Li Calzi e molti altri concerti ideati dal compianto Alberto Asteggiano).
– Coorganizzazione “Dal Pregiudizio alla cittadinanza” opere dei pazienti delle Asl italiane in mostra, nei quartieri Centro e Quadrilatero di Torino per il “Congresso della Società Italiana di Psichiatria” svoltosi al Lingotto (2000).
– Ideazione e direzione artistica “Decontest” per BIG Spazio Off in P.zza Carlo Alberto, Torino (2000), arte pubblica e dj set.
– Ideazione, coprogettazione e logistica per “Balkan Art” e “Sedmica Italjianske Kulture”, scambio socioculturale con i Balcani promosso da Arci Piemonte, (2001 – 2004).
– Rappresentante BJCEM per ARCI Torino (2000/2005)
– Coprogettazione e sviluppo del “Micromaster per il volontariato culturale” per Cesvol (2004).
– Rappresentante Bjcem per Arci Torino per “Fuori Sede” Giovani artisti del Piemonte a Napoli (XII Bjcem, Napoli, 2005).
– Organizzazione spettacoli e eventi per “I Love Borgo Dora” (2006)
– Ideazione e coordinamento sito web arcipiemonte.it, sito pilota aggregatore di 11 comitati territoriali e oltre quattrocento associazioni (2012).
– Coordinatore di redazione ARCI Torino e gruppo Piemonte (2011/2013)
– Ideazione e logistica di “Turin Songwriters Festival” (TSWF), p.zza Carignano, Torino (2012, data unica).
– Curatela di due installazioni di arte pubblica collocate in via Montebello, tra il Cinema Massimo e il Museo del Cinema, durante lo svolgimento del Festival Cinemambiente (“L’essenza del tutto”, Senda Dons, 2012. “Gomorra Interior Design”, Sergio Barboni, 2013).

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Estratti di articoli pubblicati su La Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera per la chiusura definitiva:

27 giugno 2018, La Stampa, Paolo Ferrari
“La notizia della chiusura del circolo Amantes tracima per la vita culturale cittadina ben oltre i pochi metri quadrati occupati da Roberto Tos e e dai compagni di viaggio che lo hanno affiancato in ventidue anni di presenza sul territorio ..… “

27 giugno 2018, La Stampa, Paolo Morelli
“… C’era una galleria d’arte insolita. C’erano opere alle pareti, persone che entravano e uscivano, chi con un bicchiere in mano, chi per ascoltare un brano avvicinandosi alla consolle. Tra le mura dell’Amantes sono passati i più importanti dj torinesi, i festival, di cinema soprattutto, con i loro ospiti e il loro pubblico. …. ”

28 giugno 2018, Corriere della Sera, Davide Ferrario
“…. -Amantes- come alcuni dei locali storici dei Murazzi, è uno dei posti che associo a una certa idea di Torino. Un’idea moderna e legittima; quanto legittima e tradizionale era quella di Baratti o Mulassano. ….”

29 giugno 2018, Corriere della Sera web, Francesca Angeleri
“Fino a notte fonda Torino si è stretta intorno a uno dei suoi locali storici. Dopo la chiusura dei Murazzi questo è forse l’addio più sentito di un avamposto glorioso della cultura underground della città. L’Amantes è un posto dove per oltre vent’anni si sono incontrati tutti i frequentatori della nightlife e dei concerti. Centinaia di persone hanno occupato ieri sera, venerdì, via Principe Amedeo in una festa letteralmente straripata fuori dal piccolo spazio, teatro di anni di musica, mostre, dj set, aperitivi.”