Circolo Culturale AMANTES

Il circolo culturale Amantes dal 1996 ha sede a Torino in Via Principe Amedeo 38/a. Aderisce all'ARCI ed è nato da un'iniziativa dell'associazione culturale "L'Aleph galleria per la fotografia", costituita nel 1994 con l'intenzione di dar vita ad un centro culturale legato alle arti figurative. La sede ospita e promuove eventi nel campo della videoarte e dei nuovi media, segue la scena cinematografica indipendente e militante, supporta e produce artisti emergenti in campo fotografico, è laboratorio per le crew del mondo graffiti writing/street art.

La prima sala con ingresso su strada è la galleria d'arte, si possono visitare le mostre senza la tessera Arci. Oltre la galleria si accede con la tessera Arci alla sala somministrazione. Nella sala è collocata la consolle dj con giradischi, cdj e computer a disposizione dei soci. L'ultima sala è dotata di impianto audio, microfono e videoproiettore e viene utilizzata per incontri, dibattiti e proiezioni.
Amantes si trova a Torino in via Principe Amedeo 38/a, a due passi dal Museo del Cinema; ingresso libero in galleria, accesso al circolo con tessera ARCI. In rete su www.arteca.org.

 

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L'Assemblea dei Soci in data 12 ottobre 2013 ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo che è così composto:

Roberto Tos (presidente)

Marco Scioscia
Paolo Ferrari
Maddalena Merlino
Claudio Paletto
Marco Caporale
Diego Mittica
Viviana Tos
Sophie Brunodet

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STATUTO approvato il 12 ottobre 2013

STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
L'ALEPH GALLERIA PER LA FOTOGRAFIA”


DEFINIZIONI E FINALITÀ

ART. 1
L'Associazione “L'ALEPH, GALLERIA PER LA FOTOGRAFIA", costituita a TORINO il 13 gennaio 1994 , affiliata ad ARCI – Comitato di Torino, è un'Associazione di promozione sociale ai sensi della Legge 383/2000; è un centro di vita associativa autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista. Può estendere la realizzazione delle proprie attività su tutto il territorio nazionale. Non persegue fini di lucro.

ART. 2
Lo scopo principale dell'Associazione è promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri Soci, così come dell’intera comunità, realizzando attività di promozione sociale, ricreativa e sportiva, nonché servizi.

In particolare, le specifiche finalità dell'Associazione sono:

Organizzare incontri, mostre ed eventi legati al campo delle arti figurative, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all'estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e di partecipazione democratica alla vita sociale e culturale di Torino e del Piemonte, alla promozione della libera espressione artistica, nonché a valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto sociale fondamentale e imprescindibile del patrimonio associativo.

Promuovere attività espositive dirette alla divulgazione al pubblico di artisti, emergenti e non, nei settori della fotografia, nuovi media, pittura e scultura, arts & craft, favorendo e stimolando la circuitazione delle realizzazioni artistiche e promuovendo iniziative che mettano a confronto gli artisti con i cittadini.

Sostenere la scena cinematografica e musicale emergente, anche attraverso la produzione di rassegne e incontri specifici, sia all'interno delle proprie strutture che in spazi pubblici.

Sostenere le politiche giovanili e le attività a favore di fasce sociali svantaggiate e della terza età.

Partecipare al rafforzamento del movimento associativo di settore al fine di contribuire al controllo della speculazione privata o di monopolio, favorendo la libera espressione creativa.

Attuare iniziative specifiche che stimolino la popolazione allo studio e alla valorizzazione della arti figurative e plastiche, delle immagini in movimento e della musica.

Creare rapporti di collaborazione con altri organismi aventi finalità analoghe, favorendo il reciproco scambio di esperienze ed adottando ogni altra utile iniziativa al fine del perseguimento degli scopi statutari.

Provvedere al fund raising partecipando a bandi pubblici sia europei, che nazionali, regionali e locali per il conseguimento degli scopi associativi, ricercando rapporti di collaborazione con altre realtà, per i fini di mutualità e socialità che ispirano l'Associazione, al fine anche di realizzare, se possibile, una politica unitaria tramite apposite strutture.

Divulgare valori culturali con riguardo agli aspetti ambientali quali parchi, riserve e zone di particolare interesse naturalistico, anche attraverso la realizzazione di progetti specifici.

Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori d’intervento dell'Associazione.

L'Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune. In particolare per il raggiungimento delle proprie finalità l'Associazione potrà svolgere attività commerciali strumentali in aggiunta alle attività istituzionali.

I SOCI

ART. 3
Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono di diritto di voto in assemblea.
Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello statuto e il rispetto della civile convivenza.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 4
Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno ed alle deliberazioni degli organi sociali.

ART. 5
E’ compito del Consiglio Direttivo ovvero di uno o più Soci da esso espressamente delegati tramite delibera del Consiglio Direttivo, anche disgiuntamente fra loro, esaminare ed esprimersi, entro un massimo di quarantacinque giorni dalla richiesta di adesione, in merito alla domanda di ammissione, verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda venga accolta al nuovo Socio verrà consegnata la tessera sociale di ARCI ed il suo nominativo verrà annotato nel libro dei Soci.
Nel caso in cui la domanda venga respinta o ad essa non sia data risposta entro il termine dovuto, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

ART. 6
I Soci hanno diritto di:
- frequentare la sede dell'Associazione e partecipare a tutte le iniziative e le manifestazioni promosse da essa;
- riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione;
- discutere ed approvare i rendiconti;
- eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno sette giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea.

ART. 7
Il Socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, al rispetto dello statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli organi sociali, nonché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell'Associazione e nella frequentazione della sede.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio: non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

ART. 8
La qualifica di Socio si perde per:
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale;
- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- espulsione o radiazione.

ART. 9
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di intraprendere un’azione disciplinare nei confronti del Socio, mediante, a seconda della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:
- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
- denigrazione dell'Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;
- l’attentare in qualche modo al buon andamento dell'Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
- appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell'Associazione;
- l’arrecare in qualunque modo danni morali e materiali all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

ART. 10
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, la prima Assemblea dei Soci immediatamente successiva.

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

ART. 11
Il patrimonio sociale dell'Associazione è indivisibile ed è costituito da:
- beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione;
- contributi, erogazioni e lasciti diversi;
- fondo di riserva.

ART. 12
L’esercizio sociale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza e la consistenza finanziaria che consentano di determinare la competenza dell’esercizio.

ART. 13
Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci.
Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva, e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.
E' fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'Associazione.

L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 14
Partecipano all’Assemblea Generale dei Soci tutti i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno sette giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa.
Le riunioni dell’Assemblea sono ordinariamente convocate dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno mediante comunicazione via email diretta a ciascun Socio, oppure mediante affissione nella bacheca dell'Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

ART. 15
L’Assemblea Generale dei Soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli artt. 17 e 27 ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno reso necessaria la convocazione.

ART. 16
L’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi; in seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

ART. 17
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto od al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci, è indispensabile la presenza di almeno un quinto dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole della maggioranza assoluta. In seconda convocazione, invece, il Consiglio Direttivo può autorizzare l’Assemblea che è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell'Associazione, valgono le norme di cui all’art. 27.

ART. 18
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, da un Socio designato dall'Assemblea.
Il Presidente nomina un Segretario e, se lo ritiene il caso, due scrutatori.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano od a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei Soci presenti con diritto di voto, e l'Assemblea approvi a maggioranza assoluta.
Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione e restano successivamente agli atti, a disposizione dei Soci per la consultazione.

ART. 19
L’Assemblea Generale dei Soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:
- approva le linee generali del programma di attività;
- approva il rendiconto annuale;
- delibera sulla previsione delle attività dell’anno sociale successivo;
- elegge gli organismi dirigenti;
- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

ART. 20
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica quattro anni. Esso è composto da un minimo di tre membri, tutti rieleggibili.

ART. 21
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente il quale ha la rappresentanza legale del Circolo ed è responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il Consiglio; può stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali; Il Consiglio Direttivo può distribuire fra i suoi componenti e i Soci, aderenti a Arci, altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'Associazione.

ART. 22
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
- eseguire le delibere dell’Assemblea;
- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
- predisporre il rendiconto annuale;
- predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione dell’anno sociale;
- deliberare circa l’ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Soci dell'Associazione;
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
- deliberare circa il cambio della sede legale e\o effettiva;
- curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione o ad esso affidati;
- decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni od Enti e, viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto;
- presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

ART. 23
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma quattro volte l'anno e tutte le volte che il Presidente lo ritiene opportuno, mediante affissione avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno nella bacheca della sede almeno quindici gg prima, senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno i due terzi dei Consiglieri.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto da un terzo dei consiglieri. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni viene redatto verbale firmato dal Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedano di consultarlo.

ART. 24
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie sia straordinarie. Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Il Consigliere decaduto o dimissionario può essere sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio, che può cooptare in aggiunta o in sostituzione nuovi componenti scelti tra i Soci.
La quota massima di sostituzioni è fissata in due terzi dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.

ART. 25
Le funzioni di garanzia, come di seguito descritte, vengono svolte dal Collegio di Garanzia del Comitato Arci di Torino, che decide con lodo inappellabile. Diversamente, se istituito dall’Assemblea, il Collegio dei Garanti è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno.
Il Collegio viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell'Associazione, sulle violazioni dello statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere. Può deliberare l’espulsione dei Soci deferiti al Collegio, ai sensi dell’art. 9.
Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario. Il Collegio dei Garanti ha diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.

ART. 26
Qualora sia istituito il Collegio dei Garanti, le cariche di Consigliere e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili tra di loro.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

ART. 27
La decisione motivata di scioglimento dell'Associazione deve essere presa da almeno quattro quinti dei Soci aventi diritto al voto, in un’Assemblea validamente costituita alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi. Ove non sia possibile raggiungere tale maggioranza nel corso di tre convocazioni assembleari, adeguatamente pubblicizzate, ricorrenti a distanza di almeno sette giorni, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato dalla maggioranza semplice dell'Assemblea dei Soci.
L’Assemblea, in tal caso, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio del Circolo che dovrà essere devoluto preferibilmente all’ARCI Nuova Associazione – Comitato di Torino oppure, in ogni altro caso, a norma del codice civile e delle leggi vigenti.

ART. 28
Tutte le eventuali controversie sociali tra i Soci e tra questi e l'Associazione o i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Garanti; esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il suo lodo sarà inappellabile.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 29
Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma del codice civile e delle leggi vigenti.