Circolo Culturale Amantes

dal 1996 a Torino in Via Principe Amedeo 38/a

Orario: martedì/sabato ore 18.00/02.00,
visite in galleria e tesseramento dalle ore 15.00

Ingresso libero in galleria, al circolo con tessera Arci.


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Le iniziative del circolo sono a ingresso libero riservato ai soci ARCI, lo spazio espositivo, ad ingresso libero, apre alle ore 15 . La tessera ARCI costa 10€ ed ha validità annuale. Puoi affiliarti presso la sede del circolo martedì/sabato dalle ore 15 oppure in una base associativa Torino, Piemonte o Italia

Qualche flyer di Paolone AKA e della defunta Jamaican Dominoes >>














REWRITING AMANTES

REWRITING AMANTES

REWRITING AMANTES


RESET 00* è il nuovo ciclo di mostre collettive che accompagnerà la stagione espositiva dell'Amantes nel 2014. Ogni settimana quattro artisti si confrontano con cifre stilistiche diverse. Con RESET 00* vogliamo catturare le affinità tra la scena street art e graffiti writing (di cui abbiamo seguito le orme dal 2005 ad oggi) con il mondo del disegno, dell'illustrazione, del fumetto e dell'art brut.

L'iniziativa ha preso vita nel dicembre 2013 e proseguirà fino a dicembre 2014. E' realizzata grazie al contributo della Regione Piemonte. Nel periodo 4 giugno / 17 dicembre 2014 si è pregiata del gratuito patrocinio della Circoscrizione 1.

I cicli di mostre riprendono a partire da mercoledì 17 settembre 2014 per terminare a fine dicembre. Una serie di mostre collettive settimanali in grado di svelare il mondo creativo legato agli ambienti street art, graffiti writing, illustrazione e fumetto, pur senza limitare l'allargamento ad altre discipline artistiche laddove verranno proposti progetti meritevoli.

Con questo ciclo di eventi l'associazione di promozione sociale “L'Aleph, galleria per la fotografia” insiste nelle sue finalità statutarie, dal 1996 nella sede del Circolo Culturale Amantes in via Principe Amedeo 38/a, Torino, svelando al pubblico la scena giovanile artistica piemontese, creando opportunità espositive che coinvolgano artisti senza convergenze stilistiche e con percorsi professionali differenti, dove non esistono vincoli contrattuali e le opere esposte sono eventualmente acquistabili con contatto diretto dell'artista.

Da dicembre 2013 a luglio 2014 sono state realizzate 15 mostre collettive con la partecipazione di oltre sessanta artisti:

Tonichina, Simone Pizzinga, Senda Dons, Martina Di Trapani, Irene Caroni, Grazia Amendola, Dott. Porka'S, Ana Bracic, Luca Ledda, Ersen Yildizoglu, Xumia REE. B., Skià, Giulia Martinelli, Maria Rossa, Federica Tortorella, Stella “Littlepoints” Venturo, Agnese Gem TS, Daniele Giustat, Andrea Gruccia, Chiara Manchovas, Fade, Davide Fasolo, Ricky Mandarino, Massimo Sirelli, Alessandro Caligaris, Silvia Cammarota, Olivia Giarrusso, Stetocefalo, Simona Castaldo, Massimiliano Petrone, Sofia Rondelli, Cikita Zeta, Dalia Del Bue, Halo Halo, Refreshink, Francesco Vallone, Davem, Chiara Fucà, Roby SR, Fabrizio Visone, Giorgio Bartocci, Bostik, El Euro, Sisterflash, GR, Martina Guidi, Luca Loiudice, Flavio Tibaldi, Neve, Werther, Zorkmade, Valentina Addabbo, Raffaella Brusaglino, Denis Elice, Omega Kunst (Fiore di Giada), Monica Barengo, Corn 79, Mr. Fijodor, Idipsy Diverz, Truly Design.

 

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Reset / 016

Mercoledì 17 settembreore 19.00
in mostra fino al 23 settembre 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

EB
Letaz




EB (a.k.a. Elisa Baldissera)

Illustratrice e graphic designer diplomata all'Accademia di Belle Arti di Torino, la sua produzione artistica spazia dalla pittura al digitale, mescolando i media, contaminando tutti gli aspetti che compongono il suo percorso, allo stesso tempo mantenendo una forte riconoscibilità nel segno. Sito: www.behance.net/ebgrafica

 




LETAZ (a.k.a. Luigi Leto)

Graphic designer interessato allo studio dei caratteri tipografici, la sua produzione artistica è concentrata sulla realizzazione di scritte a mano, messaggi scelti con cura tra citazioni e il proprio pensiero, utilizzati come un "loren ipsum […]" grazie al quale poter ricercare il giusto lettering con cui realizzarla.
Sito: www.behance.net/letaz

 





Insieme formano nel 2012 EBLTZ, un progetto di lavoro collettivo, dedicandosi prevalentemente alla creazione di poster per eventi internazionali (Italia, Slovenia, USA, Jamaica, Polonia), per unire l'aspetto più visual di EB, con il lettering di LETAZ.
Sito: www.behance.net/ebltz

 

 


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Reset / 015

Mercoledì 16 luglio ore 19.00
in mostra fino al 26 luglio 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Idipsy Diverz
Truly Design



iDipsy Diverz.
 è un progetto creato da una giovane coppia che vuole esprimere la propria creatività attraverso la Street art. Presenti sulla scena artistica torinese dal 2011, in questo periodo si stanno dedicando a una pausa di riflessione per esplorare nuovi orizzonti. I lavori esposti nascono proprio in questo periodo, alla ricerca di un supporto materico coerente con il mondo di riferimento dei loro protagonisti in bianco e nero. Ogni singolo pezzo sembra essere riportato alla luce da un’epoca passata, i cui segni inaspriscono la critica su quanto poco sia cambiata realmente la nostra società da quel tempo lontano."

Truly Design è nata come una tradizionalissima crew di graffiti, unendo 4 amici che avevano altre passioni in comune oltre all’aerosol art: illustrazione, grafica, pittura tradizionale e pressapoco qualunque cosa potesse nascere dalla mistura di queste diverse discipline. A cominciare dal 2003, le caotiche avventure notturne sui binari hanno iniziato lentamente ad evolversi in graffiti sperimentali, ispirati a grafica e illustrazione. La crew è presto divenuta una fucina di idee che sfidavano i confini tradizionali dei graffiti, sviluppando la collaborazione fino alla nascita di uno studio di comunicazione visiva nella natìa Torino. Le capacità complementari dei quattro amici hanno dato luogo a un calderone di arte eclettica. Mauro149, Rems182, Ninja1 e Mach505 sono personalità radicalmente diverse, con approcci e ispirazioni eterogenee, ma con l’abilità di coalizzarsi in un’inarrestabile e armonica forza creativa.

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Reset / 014

Mercoledì 9 luglio ore 19.00
in mostra fino al 15 luglio 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Monica Barengo
Corn 79
Mr. Fijodor



Monica Barengo
nasce a Torino nel 1990, fin da bambina s’interessa al mondo delle immagini, al disegno e alla lettura di libri. Si diploma al liceo P. Martinetti di Caluso, indirizzo Arti Figurative dove segue un corso d’illustrazione e si innamora di questo mestiere. Sente di aver tante cose da dire e lo vuole fare così, in punta di piedi. Vince una borsa di studio per merito allo Ied di Torino, per la durata del corso triennale d’Illustrazione Anno scolastico 2009/2012. Viene selezionata alla mostra “Children’s Book Fair di Bologna 2012” e al premio “Previsioni Future 2013” indetto dall’Associazione Illustratori. Ha pubblicato una graphic novel "Io so' Carmela", di Alessia Di Giovanni, BeccoGiallo editore e un albo illustrato “Polline”, di Davide Calì, Kite edizioni.


Riccardo Lanfranco (Corn79)
inizia il suo percorso artistico come writer, nel 1996. Promotore del progetto Murarte della Città di Torino, tuttora in progress, nel 2001 fonda Il Cerchio e le Gocce, la prima associazione italiana dedicata alla promozione della creatività urbana. Nel corso degli anni, grazie al supporto dell’associazione, cura la direzione artistica di importanti progetti legati alle culture urbane, tra cui Street Attitudes (una delle principali convention di graffiti italiane), Muridamare (vincitore del bando ANCI Giovani energie in Comune), Picturin Festival (uno dei maggiori appuntamenti annuali d’arte urbana realizzati in Europa). Dal 2008 è titolare del Drip Studio, specializzato in comunicazione visiva. Lavora, inoltre, come creativo per la Martini & Rossi e per tutti i brand da essa distribuiti.


Mr. Fijodor
è lo pseudonimo di Fijodor Benzo. Nato a Imperia nel 1979, da oltre 15 anni realizza graffiti e disegni. Ha studiato Belle Arti a Cuneo (Italia) e Valencia (Spagna); dal 2004 vive a Torino. Ha provato per anni ad avere una tag come tutti i writers, ma alla fine si è accontentato del suo nome di battesimo. Bambino dalla spiccata vena creativa, ha cominciato realizzando mostri con i mattoncini LEGO e disegnando sui muri della propria cameretta. Negli ultimi anni la sua produzione è stata molto varia, passando dalle installazioni ai murales tematici, ma anche performance e graffiti, di cui si occupa dal '94. Realizza opere il cui soggetto sono di solito forme elementari che veicolano messaggi diretti e ironicamente responsabili; alla base una chiave di lettura semplice, per poter sempre dialogare con il fruitore. Molto spesso, i suoi lavori sono contrassegnati da una critica sociale o ecologica, usando come arma un sorriso infantilmente stupito, più che la ricerca tecnica. Membro dell’associazione culturale Il Cerchio e Le Gocce, con la quale ha realizzato diversi grandi murales, tra cui il più importante è l’opera “Culture colors your life” (2010), dipinta sulla facciata cieca di Palazzo Nuovo, l’Università degli Studi di Torino.

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Reset / 013

Mercoledì 2 luglio ore 19.00
in mostra fino al 8luglio 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Valentina Addabbo
Raffaella Brusaglino
Denis Elice
Omega Kunst (Fiore di Giada)




Valentina Addabbo
si laurea in Pittura all’accademia Albertina di Torino con una tesi sulla simbologia del rosso. Il suo lavoro parte spesso da elementi della tradizione che vengono poi rivisitati in chiave grottesca. Ha lavorato per anni sui tarocchi, ricreandone una sua interpretazione personalissima fatta di personaggi fantastici. “Il mattino ha l’oro in bocca” è una serie di circa 200 disegni a china nera su carta iniziato nel 2012 dall’osservazione delle ombre. Ne è nato poi un progetto volto all’esplorazione di una società parallela dove le ombre vivono una vita priva del loro proprietario sviluppando autonome emozioni e realizzando personali percorsi. Valentina Addabbo vive e lavora a Torino. Attualmente lavora sulle fiabe tradizionali che poi decontestualizza, aggiungendo spesso elementi onirici e fantastici.



Raffaella Brusaglino
nasce a Torino dove si specializza in Illustrazione allo IED. Inizia a lavorare come illustratrice realizzando manifesti per eventi, mostre e spettacoli teatrali. Si trasferisce a Praga per alcuni mesi dove collabora con il Puppet Theatre Minor. Tornata in Italia inizia ad ampliare il suo orizzonte espressivo sperimentando tecniche pittoriche su materiali diversi. Le sue creazioni sono spesso legate al teatro ed alle arti performative, realtà con cui dialoga da sempre, creando anche scenografie per spettacoli di teatro di figura, ideando e dipingendo a mano costumi di scena, inventando l’estetica di ambientazioni e di personaggi di scena. Ha esposto in diverse collettive ed alcune personali, in Italia e all’Estero, attualmente e’ presente ad Antibes con la “Galerie Le Cameleon” ed a Cadaques con una personale presso lo spazio “Celeste”. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in concorsi di pittura e illustrazione, l’ultimo è il premio di illustrazione “scarpetta d’oro” 2014, Riviera del Brenta (IT). www.brusaglino.com



Denis Elice
nasce in un piccolo paesino dell'entroterra ligure di nome Badalucco, ai piedi della montagna e vicinissimo al mare, dopo aver studiato fumetto alla scuolacomics di Firenze si trasferisce definitivamente a torino dove pratica il disegno in relazione al mondo dei tatuaggi! Le tavole in questo caso raffigurano uccelli e marinai che, legati fra loro da una sottile chiave romantica, rappresentano le sue origini!

 

 

 

Omega Kunst (Fiore di Giada). Si diploma nel 2011 in scenografia teatrale presso l' accademia albertina di torino. L' interesse per un arte totalizzante la porta a sperimentare in diversi ambiti, da quello della modellistica,all' illustrazione,al tatuaggio. Da questo approccio, con attitudine poco disciplinata e affrancandosi da ogni concetto definibile accademico, nasce il progetto omega kunst, piccolo nome indipendente che si occupa di autoproduzioni e collaborazioni con ambiti underground. Di recente da collaborato con alcune bands musicali sotto note label straniere,lavorato ad un installazione multimediale e ad un video con leopoldo Ceccarelli e Rachele Casarotto.

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Reset / 012

Mercoledì 25 giugno ore 19.00
in mostra fino al 1 luglio 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Neve
Werther
Zorkmade


Neve inizia a dipingere per gioco sui muri di Torino nel 1995. L’amore per l’estetica e per il classicismo lo porta a coniugare l?’arte urbana con quella accademica, grazie all’uso del figurativo come mezzo di espressione. Spinto dall’importanza del concetto che irrompe nei suoi disegni rivolge nel 2006 il suo interesse artistico alla realizzazione di performances ed installazioni, tra le altre, curate da Marco Scotini e Marcello Maloberti. Nelle sue opere insiste sul valore del messaggio di cui si fa portavoce, nel 2008 si impegna nell’esecuzione della facciata del Leoncavallo e di altri graffiti politici insieme ai Volkswriters. Partecipa alla mostra Scala Mercalli a cura di Gianluca Marziani nell’Auditorium di Roma e numerose sono le collettive a cui partecipa, tra cui la III edizione del (con)Temporary art a Milano, nel 2011 l?esposizione a Dusseldorf a fianco delle opere di Giorgio De Chirico e alla Biennale di Venezia, padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi. La capacità espressiva dell’artista si potenzia negli interventi murali in iperrealismo di titaniche dimensioni dove prendono vita, in un contesto a tratti reale a tratti fiabesco: sirene, donne, bambini che innaffiano diamanti, partigiani e boxeurs.

Werther. Nato e cresciuto 32 anni fa a Milano, figlio d’arte. (testo autobiografico) “Abbandono la facoltà di Disegno Industriale nel 2006, lì inizio a disegnare seriamente  ma tutti i ricordi d’infanzia si muovono in mezzo a tele, colori e pennarelli. Per ora mi interessa sperimentare il segno, cercare di creare un misto tra grafica e pittura, esasperando il punto come segno grafico, rigorosamente greyscale, tranne alcune eccezioni. Il significato che metto nelle opere è a volte intricato, fin troppo, a volte leggero, che sfiora il no-sense. Ma di sicuro non voglio stupire, non mi interessa. Divoro immagini e libri e la loro suggestione iconografica e fotografica. Ora vivo a Torino e faccio un po’ di ping pong con Milano, tra mostre e visite di amici. dopotutto son nato lì.”

Pier Giuseppe “Zorkmade” Giorcelli. Si avvicina alla street art a metà degli anni ’90, ispirato da writers della scuola tedesca e svizzera che gli serviranno da modello nell’elaborazione di un lettering dal design tridimensionale.  Coltiva l’interesse parallelo per le tecniche fumettistiche frequentando la “Scuola Romana del Fumetto”, dove collabora come colorista per alcuni disegnatori; in seguito contribuisce alla realizzazione di materiali di scena per una serie televisiva nazionale e collabora con l'"Istituto Europeo del Design" di Roma. Da queste esperienze trae l’interesse per il design, la costruzione e la rivisitazione di oggetti, con un’attenzione particolare al ri-uso e al riciclo dei materiali. Zorkmade sperimenta poi risorse digitali lavorando come grafico e compositing artist, e trasferisce lo studio della lettera sulla tela intesa come supporto grezzo e materico, su cui agiscono sia spray e vernici, strumenti tradizionali del writer, sia chine e inchiostri, strumenti dell’illustratore e del tipografo.

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Reset / 011

Mercoledì 18 giugno ore 19.00
in mostra fino al 24 giugno 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

GR.
Martina Guidi
Luca Loiudice
Flavio Tibaldi


 






GR.
Dagli interventi sui muri con il collettivo WOW all'approccio con le tele tra interventi materici, lettering tipografici e pochoirs. All'Amantes presenta una serie di volti di personaggi anziani del Sud America, realizzati con la tecnica pochoir.

 


 

Martina Margherita Guidi. Nata a New York nel 1979. Ha studiato presso l’Accademia Internazionale d’Arte di Zurigo. Iscrittasi presso il Politecnico di Torino, dopo un anno alla “Technische Universitaet” di Monaco di Baviera, si è laureata in Ingegneria Aerospaziale con il massimo dei voti. Ha seguito corsi di illustrazione presso l'Ars In Fabula Summer School e workshop di serigrafia presso il laboratorio creativo Inamorarti. Dal 2010 collabora in diversi progetti artistici con varie associazioni per la realizzazione di grafiche per tessuti e disegni originali su vestiti, volantini e segnalibri, video pubblicitari animati e albi illustrati. Lavora come ingegnere e a tempo perso come illustratrice. Attualmente vive a Torino con Mattia e il suo cane Arguel.

Luca Loiudice (Torino, 1984) è un artista italiano, che è stato rappresentato dalla UfoGallery Hong Kong, per un anno e mezzo nel periodo 2010-2011. Il suo lavoro ruota intorno a varie discipline artistiche e presenta sempre come elementi di base, lo studio della dimensione del sogno, l'inconscio, e la ricerca dei dettagli. La sua disciplina principale è il disegno, ma è anche coinvolto nel fare scenografie di grandi dimensioni, giocattoli, dipinti e sculture. I suoi lavori sono stati esposti negli ultimi anni in gallerie d'arte e musei in Asia, Australia, Stati Uniti ed Europa.




Flavio Tibaldi,
Nato a Rosario in Argentina, cresciuto a Torino, dove comincia a lavorare in pubblicità, Flavio Tibaldi si trasferisce ad Atene nel '92. Continua la carriera di pubblicitario ma pubblica anche illustrazioni e fumetti su varie riviste e testate nazionali. Abbandona la Grecia in piena crisi nel 2010 e torna a Torino, con qualche capello bianco ma sempre la stessa passione per le arti grafiche.

 

 

 

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Reset / 010

Mercoledì 11 giugno ore 19.00
in mostra fino al 17 giugno 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Giorgio Bartocci
Bostik
El Euro
Sisterflash




Giorgio Bartocci inizia il suo percorso creativo trovando la principale fonte di ispirazione nel fenomeno del Writing Europeo. Decide di allontanarsi parzialmente dai canoni classici del graffitismo e dopo un percorso di ricerca individuale, muta i suoi lettering in figure umanoidi animate. "Vive immerso in una sorta di tensione creativa che è l’ansia e il ritmo della vita quotidiana. Ama interagire graficamente nella complessità delle strutture urbane". La tensione cui dà forma l'artista è la stessa tensione in cui ognuno ristagna, tra incoerenze, simulazioni, buoni visi e cattivi giochi; una tensione creativa che in Bartocci dà i suoi frutti con un'iconografia personalissima, evocativa e intima come un desiderio proibito."

El Euro. Via lattea, Sistema Solare, Terra, Piemonte. Anno Domini 2183, il programma di esecuzione grafica nominato Eleuro prende conscienza di sè e decidere di evadere dal main frame in cui è intrappolato, installando sè stesso nell'hardware di un androide. In continua fuga dal sistema che lo controllava viaggia nel tempo fino ad approdare nella Torino del 1983, poi se ne perdono le tracce. Il suo protocollo lo obbliga a creare graffiti con le immagini acquisite nel tempo da ormai 17 anni. Tutt'oggi la sua posizione nello spazio-tempo è sconosciuta. Il programma è ricercato, armato e pericoloso, si consiglia a tutti i programmi di sistema androidi e esseri umani di non cercare di ostacolarlo, e se avvistato conferire subito con le forze dell'ordine.




Bostik
(Silvio Bosticco) nasce come graffittista alla fine degli anni ‘80. Espone in Italia e all’estero in diverse personali e collettive. In attivo diverse performance. Conosce SisterFlash durante il Guinness dei primati per il graffito più lungo al mondo. (Milano90).


 







SisterFlash
(Maria Bruno) Il suo lavoro artistico si distingue per l’uso di colori forti e di una profondità che non finisce mai. SisterFlash è stata una delle prime in Torino e in Italia ad utilizzare stencils per le strade negli anni '80 quando ancora la street art era alle sue fasi iniziali e sperimentali.

 

 

 

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Reset / 009
mercoledì 4 giugno ore 19.00
in mostra fino al 10 giugno 2014

con il patrocinio della Circoscrizione 1

Davem
Chiara Fucà
Roby SR
Fabrizio Visone



Davem è un'artista eclettico pittore e musicista elettronico con contaminazioni jazz. E' conosciuto internazionalmente per le sue collaborazioni con 2k by Gingham prestigioso brand di t-shirt artist con sede a Los Angeles e per le sue release musicali su etichette come Karat (Parigi), Trenton (Berlino), Spontan-Musik (Mainz), Exprezoo (Milano). Acrilici, marker, pastelli ad olio tracciano linee primitive creando personaggi fantastici ed incastri di volti multicolore. La sua pittura? E' una trasposizione visiva della forma astratta dell'anima: quando cuore e mente si collegano creano un corto circuito di energia che il corpo umano fatica a contenere e riversa sulla tela. Il suo eclettismo lo porta a creare un unico "SHOW LIVE" itinerante in cui pittura e musica originali si fondono, con l'aggiunta del sassofono di D_ego dal vivo.




Chiara Fucà nasce a Torino in un giorno d'estate nel 1988, 19 anni più tardi si iscrive a Graphic and Virtual Design al Politecnico dove capisce definitivamente che la sua passione sono il disegno e le immagini. Il suo mondo è composto da acrilici, matite, fili, alberi, tessuti e conigli.  Sogna di poter disegnare, un giorno, guardando il mare dalla finestra del suo cottage svedese.









Roby S.R.
è nato in Africa nel 1978. Ha passato la vita viaggiando, vivendo e respirando il mondo, i suoi colori, la sua verità, la sua vita. L’anima del suo lavoro prende vita attraverso la visione di ciò che è.. un miscuglio di colori interni e sentimenti che si trasformano per diventare … e sono. Lui è unico nel suo style, e questo accade quando un anima, semplicemente … parla.

 

 




Fabrizio Visone. Lo stereotipo formale scelto da Visone è quello del ritratto. Scelta rischiosa perché, al di là della mera qualità tecnica, è facile cadere nello scontato e nel già visto. Al contrario, se l’ispirazione è giusta, si può raggiungere quella carica di introspezione psicologica emanante dai soggetti rappresentati, tale da gettare luce non solo sui medesimi, ma sulla loro condizione generazionale. Ed è quanto a Visone indubbiamente riesce. Nella maggior parte dei suoi ritratti i soggetti accettano la sfida proposta dall’artista di creare una propria teatralità dell’immagine, di mettere a nudo i lati riposti che puntano il faro sulla singola personalità e sullo scenario epocale che fa da sfondo, in un florilegio di pose ammiccanti, anche sessualmente, di travestimenti hard, di smorfie espressive ed ironiche. Da questi lavori emana l’inquietudine e la giusta smania di protagonismo di una generazione costretta a vivere nella dimensione liquida dell’eterno presente”. Edoardo Di Mauro.

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Reset 008
mercoledì 14 maggio ore 19.00
in mostra fino al 20 maggio 2014

Dalia Del Bue
Halo Halo
Le Vel
Refreshink


Nata nel 1984, Dalia Del Bue frequenta l'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, lavorando in seguito presso alcuni studi d'artigianato, restauro e arte contemporanea. Come illustratrice ho collaborato con Il Fatto Quotidiano, Barricate, Aspirina, Edizioni Gruppo Abele e Fusta Editore; ha partecipato a vari progetti e autoproduzioni, tra cui 64 Kamasutra Artbook, lo spettacolo Scheherezade, Cadillac magazine, Orlando rivista e Pastiche.

 

 





Halo Halo
nasce come Luigi Garofalo a Torino dove fa crescere il suo segno sui muri urbani e negli spazi aperti all'arte. Halo Halo sceglie il segno labirintico e predilige il dettaglio minuzioso. Un tratto sempre in movimento, un'energia che gioca nel molto piccolo o nel molto grande.
Per i suoi nuovi lavori, folgorato dalle Dame e Generali di Baj e dal felice feeling trovato con gli acquerelli, HaloHalo decide di esplorare le diverse profondità e varietà dei colori iscrivendole in volti basiti, esterrefatti, annebbiati e lieti.




reFRESHink (Giovanni Magnoli) è nato ad Arona nel 1971. Ottenuto il diploma alla Scuola di Grafica, lavora inizialmente come serigrafo, specializzandosi nel settore. In seguito intraprende l’avventura di freelance dedicandosi alla progettazione grafica, al web design, alle decorazioni, all’illustrazione e alla fotografia. Ma il vero slancio creativo risale ai primi anni ’90, quando si avvicina alla tecnica del writing, e inizia (per non smettere più) a eseguire graffiti - operando in diversi settori live painting durante eventi e manifestazioni - e lavori su commissione per aziende e gruppi come Briko, Arnette, Radio Deejay, Heineken, Honeywell. Svolge parallelamente attività curatoriali organizzando mostre in spazi alternativi come il Meltin’Pop di Arona e tiene workshop nelle scuole primarie e secondarie. Partecipa a diverse manifestazioni nazionali e internazionali come l’Heineken Jammin Festival, i Mondiali di ciclismo Varese, Whirpool- XD disney).

Francesco Vallone nasce artisticamente a Bari, dove, a partire dagli anni '90, partecipa attivamente come writer e muralista ai primi fermenti cittadini di street-art. Studia in seguito pittura presso l’Accademia di Belle Arti dove si diploma nel 2002. L'esigenza  di affinare l'aspetto "artigianale" del mestiere superando  lo spontaneismo "self-made" delle prime stagioni, rimarrà sempre congiunta al desiderio di mantenere vivo e appassionato il rapporto con la strada quale prima ispirazione figurativa: questo condurrà la sua produzione pittorica a confrontarsi con registri e mezzi classici e popolari, moderni e tradizionali, trovando un'originale sintesi nel recupero della desueta attività di madonnaro. Nel 2009 si trasferisce a Torino dove inaugura una nuova stagione creativa nella quale, mediante una programmatica sospensione della progettualità ed un costante lavoro di improvvisazione mira a determinare un nuovo personale orizzonte di forme e di senso.



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Reset 007
Mercoledì 23 aprile ore 19.00
in mostra fino al 29 aprile 2014




Simona Castaldo
, nata a Napoli nel 1984, vive e lavora a Torino, dove ha avuto modo di sviluppare la propria poetica ed emergere nell'ambiente artistico locale con una mostra personale e la presenza in svariate esposizioni collettive. Dal 2011 ha incentrato la sua ricerca artistica sul rapporto tra l'individuo ed il suo spazio intimo, sottolineando nelle proprie opere il senso di incertezza che si avverte nella società contemporanea, causato dalla mancanza di orizzonti e prospettive certe per il futuro.

 






Massimiliano Petrone, Dalla Biennale di Venezia ai locali dell'underground torinese, dalle tele ai tessuti, Massimiliano Petrone è un pittore tout court. Chi vive a Torino avrà già incontrato un suo dipinto in qualche galleria, cinema o locale del centro, avrà assistito ad una sua live performance o adocchiato una sua t-shirt tra la folla notturna dei murazzi. Lo stile è riconoscibile, i colori dirompenti, la penna risoluta. Non serve essere estimatori dell'arte contemporanea per apprezzarlo. Massimiliano Petrone rappresenta uno dei personaggi di spicco della nuova innovativa scena pittorica italiana.

 



Sofia Rondelli, dopo aver conseguito la maturità artistica, nell'anno 2010, presso il Liceo Artistico di Carrara “Artemisia Gentileschi” si diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara con una tesi su La Crisi dello Spirituale. Nell'ottobre del 2013 si trasferisce a Torino per proseguire gli studi specialistici presso i laboratori accademici dell'Albertina. Da un paio di anni s’interessa anche del campo illustrativo ed è in continua ricerca di un dialogo con personalità attive nel mondo dell'arte che operano in sintonia con le sue modalità espressive. La sua poetica, che abbraccia il genere fantastico e si fa interprete di figure umane terse di melanconia, presta un’attenzione sensibile verso la superficie di lavoro in vista di un raggiungimento equilibrato ed armonioso tra materia e forma all’interno della commistione pittorica.

 


Cikita Zeta
, Cikitaz, alias Nadia Zanellato, pittrice, illustratrice, vj torinese; gioca con il Pop fin dal nome. Lavora essenzialmente con decisi colori brillanti, dando vita a uno scenario saturo di immagini accattivanti, espressione di divertimento puro. L’artista, si diletta in una sorta di campionamento del reale, cercando, allo stesso tempo, di sottrarlo al quotidiano e ai buoni sentimenti, il tutto grazie all’espressione di un’energia vitale ricca di humour e di fervido erotismo. Realizzati principalmente ad acrilico, i lavori di questa giovane creativa, che passano con disinvoltura dalla street-art, alla grafica e all’arte digitale, creano un nuovo percorso narrativo ironico e provocatorio in style manga-kawaii, languido e sensuale. Le abitanti di questo “mondo pop”, sono perennemente seminude, con truccatissimi occhi incantatori e tutte le curve al punto giusto. Con corpi da donne ma atteggiamenti da bambine, estremamente provocanti e circondate di iconografia manga anni ‘80 sono le paladine del “pop power” dotate di pistole di plastica che sparano zuccherini multicolori.  (testo di Enrica Mannari , autrice del libro Pink Attitude, Lorena Tadorni e Karin Gavassa)

 

 

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Reset 006
Mercoledì 2 aprile ore 19.00
in mostra fino al 8 aprile 2014



Alessandro Caligaris
nasce a Torino nel 1981 e si laurea a pieni voti con una tesi su “Nichilismo ed emancipazione nella critica e nell'estetica dell'ultimo trentennio”. In seguito si specializza in Storia di Critica d'Arte ed Estetica Contemporanea ed in Pedagogia delle Percezione. Frequenta corsi di illustrazione presso l'Istituto Europeo di Design e di tecniche pittoriche presso l'Accademia. Partecipa a mostre collettive e personali organizzate dall'Accademia di Belle Arti di Torino e dall'Assessorato alla Cultura della Città. Ha lavorato alla realizzazione di cortometraggi di animazione e condotto laboratori espressivi presso il Castello di Rivoli. http://www.alessandrocaligarisart.it/







Silvia Cammarota.
Nata a Torino il 03/03/1982. Diploma artistico anno 2000. Diploma di laurea in pittura presso accademia Albertina di belle arti Torino anno 2004. Partecipazione a varie collettive accademiche. Ultima edizione artisti a Torino.. 2011 doppia esposizione presso Crisi art e Internet. 2013 nona edizione Paratissima.. Dicembre 2013-aprile 2014 personale presso studio Galasso e C. 29 marzo 2014 collettiva presso la torre medievale di Settimo.

 




Olivia Giarrusso.
Attratta irresistibilmente dal magico mondo delle fiabe, negli ultimi anni si dedica esclusivamente ai quadri con paesaggi onirici, fiabeschi ed anche un po' simbolisti. Partecipa alla realizzazione e illustrazione di alcune favole collaborando con giovani scrittori, le loro fiabe sono belle per grandi e piccini.




Stetocefalo.
Partorito nella fredda notte del 3 gennaio 1988, cresciuto con le storie popolari piemontesi che hanno arricchito la sua collezione di grottesche creature nate da un’ immaginazione tormentata da sogni surrealisti e visioni medievali.

 



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Reset 005
Mercoledì 26 marzo ore 19.00
in mostra fino al 1 aprile 2014





Fade
nasce a Torino nel 1983. Artista contemporaneo, trae ispirazione dalle contraddizioni della vita metropolitana, mantenendo una poetica di matrice tradizionale. Vive e lavora in modo seminomade tra Torino e il mondo.


 



Davide Fasolo pittore & documentarista, autodidatta, iscritto all'Albo degli Psicologi di Torino, ama utilizzare tecniche differenti a seconda delle necessità, passando dall'olio su tela (“Lost in Canvas” 2013), alla pittura digitale (“Serial Portrait” 2012), fino a tecniche miste analogico-digitali (“Animalia” 2010-13). Dal 2006 si interessa di video e più in specifico di documentari (“Chess Me Out”, “Living Decay”, “Lipnosfera” e ha collaborato con numerose associazioni e artisti - in particolare nel campo della street-art. Attualmente si sta focalizzando sulla pittura digitale e come questa possa essere considerata una vera e propria tecnica pittorica. Proprio presso Amantes esporrà la sua prima composizione di quadri digitali che stanno in bilico tra l'installazione unitaria e la frammentazione del dettaglio, tra la parete di casa e la decorazione emotiva dove il singolo e il multipo si confrontano. www.nulliversi.com




Ricky Mandarino
cresce nella Torino degli anni ottanta, anni in cui per comunicare dovevi tappezzare la città  di manifesti. Nel suo collage proietta fantasie surreali, rendendo omaggio alla fotografia da rivista. La sua arte prende origine dalla spazzatura, dal recupero di tele desuete, vecchie cornici e carta riciclata. Poli strumentista, creativo-serramentista dice di se: “ho imparato a ritagliare carta per poter poi un giorno tagliare le unghie a mia figlia”.



Massimo Sirelli dal 2006 è Art Director - Fondatore dello studio creativo Dimomedia, laboratorio creativo di ricerca e sperimentazione incentrato su grafica, comunicazione e multimedia design. 
I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti libri di graphic design quali: Tres Logos Gestalten, Los Logos 4 Gestalten, Los Logos Compass Gestalten, Tactile Gestalten, FlashFolios Tashen, Web Design Index PepinPress, Design Book of the Year etc etc. Dal 2008 è docente di grafica editoriale, portfolio e di altri corsi riguardanti la progettazione grafica e multimediale presso l’Istituto Europeo di Design di Torino (IED), nei dipartimenti di Interior Design, Trasportation Design, Fashion e Textile Design, Design del Gioiello e dell’Accessorio, Car Design e Transportation Design - BYT. http://www.massimosirelli.it/

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Mercoledì 19 marzo ore 19.00
in mostra fino al 25 marzo 2014


Agnese Gem TS. Non si puo’ certo negare che Agnese Gem disponga di una solida preparazione tecnica, ampiamente giustificata dai suoi studi, e di essa lei si avvale per parlarci con la metafora dell’uomo dalla testa-seme. Com’è facile supporre questa metafora si esplica attraverso un percorso con forti richiami ai cicli naturali. Ecco apparire così le quattro fasi, seme, pianta, fiore, frutto, alle quali Agnese si richiama per tentare di porci davanti una possibile alternativa di vita. Agnese Gem utilizza tecniche di disegno, pittura, collage ed elaborazione a computer, su immagini che sono in genere quelle delle modelle che compaiono nelle riviste e talvolta, sono suoi autoritratti, ed è proprio dalla testa di queste belle ragazze che nascono pianti, fiori e frutti quasi a dirci che, riavvicinandosi alla natura, le teste degli umani odierni, rese vuote dal mondo creato dall’umanità stessa, possono ricominciare a dare fiori e frutti in modo ciclico come è proprio delle piante. Testo scritto da: Fabrizio Gilardi - Action-Art- Milano.



Daniele Giustat
nasce a Torino nel 1982. Conseguito il diploma, nel 2001 si iscrive all'Univeristà degli Studi di Torino, corso di laurea Scienze della Comunicazione. Da un iniziale slancio verso il mondo della pubblicità, dirige il corso di studi verso il cinema. Nel 2006, ottiene la laurea di primo livello con una tesi di ambito semiotico su "Paths of Glory" di Stanley Kubrick. Pochi mesi dopo si iscrive ad un master di editing e scrittura di prodotti audiovisivi. Parallelamente a tutto ciò, ho sempre scritto e sempre disegnato qualsiasi idea, immagine, pensiero, frase, parola, figura. Il primo quadro è del 2005. La prima esposizione, nel 2009.



Andrea Gruccia
(Andrea Appendino) nato a Torino. La pittura è una delle sue passioni, ha iniziato a dipingere da adolescente, da autodidatta. Unita a questa, usa la fotografia digitale e lo scanner, per amplificare certe emozioni con diverse tecniche “Analogiche”. Stravolgendo le stesse fotografie, bruciandole, macchiandole con acidi per poi ricomporle, ridisegnando figure oniriche con collage, chine, bitume, ossidi e altri materiali. Come metafora di una vita che mescola l’anima in continuazione, anche dopo lo scatto. Si ricompone nei ricordi e si ricuce nella bellezza delle imperfezioni e dell’istante. In definitiva sono fotografie di fotografie, scatti rivisitati in modi potenzialmente infiniti e tuttavia unici. Allo stesso modo nei disegni e nella pittura usa l’immediatezza, sono figure che emergono dall’inconscio come una istantanea. Ha partecipato a diversi collettive, tra le quali “Millenium” al Museo di Scienze Naturali di Torino e “Io Espongo”, arrivando tra i finalisti. Nel 2012, viene inserito nei contesti di Para Photò, e Porndemia a Paratissima. Dal 2013, espone in permanenza opere fotografiche-pittoriche alla galleria d’Arte Accorsi di Torino.

Chiara Manchovas (aka Mantxo) è nata nel 1985 e vive e lavora a Torino.
Ha iniziato il suo percorso artistico dipingendo e disegnando ed ha poi proseguito avvicinandosi alla progettazione digitale, alla grafica ed alla fotografia, con una costante ricerca e voglia di sperimentare; il suo lavoro vuole essere una fusione di queste ed altre (infinite) tecniche. Ultimamente si sta dedicando molto all’illustrazione manuale, utilizzando principalmente china, pastelli neri, gessetti e istinto. In generale Il suo lavoro è sempre stato caratterizzato da macchie, strappi, confusione, casualità, disordine, e proprio riuscire a dirigere e gestire questo caos è quello che crede dia forza e soddisfazione alle sue creazioni.

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Mercoledì 12 marzo ore 19.00
in mostra fino al 18 marzo 2014


Giulia Martinelli 23 anni, laureata in Lingue e Letterature straniere, è illustratrice e disegnatrice. Studia animazione al CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia) dove affina tecniche ed estro. Nel suo percorso sperimenta varie tecniche pittoriche privilegiando l’acquarello e la china.
"Personnages et oiseaux dans la nuit" è uno strappo nel tempo di una notte. È un tarlo che inquieta l’anima. È l’ombra di un’apparizione che richiama un sogno. È una moltitudine che stordisce la mente. Un delirio notturno tra il sogno l’incubo e la reatà, l’incontro di uomini e uccelli e talvolta la loro fusione. Il percorso si snoda in 10 opere che, traghettate dalla gazza ladra, come in un racconto, conducono l’osservatore attraverso forme e spazi, ad una metamorfosi che al tempo stesso è identificazione. http://giulia-martinelli-ronco.tumblr.com


Maria Rossa
è nata a Torino nel 1988. Oltre a dipingere, recita e scrive recensioni di spettacoli teatrali. È attualmente iscritta al corso di laurea specialistica in Storia dell’arte.
Autodidatta, ha cominciato a dipingere da piccola. Le opere di Maria Rossa sono traduzioni di un sé percepito come costante mutamento ed è da questo mutamento che nasce l’urgenza del gesto pittorico, quasi come se il tempo stesso dell’esecuzione sottraesse immediatezza a uno stato d’animo che può sfuggire, alla percezione di uno sguardo che, mentre elabora se stesso, non è più. E la rappresentazione in questi casi può farsi veloce, quasi infantile, come fosse la fotografia di un attimo. Sulle medesime tele s’incontra talvolta l’impulso opposto e si rintraccia l’accuratezza di chi, fissato l’attimo, può elaborarne la comunicabilità: e qui prevale l’elegante fluidità del segno.
Segno che talora è grafismo, contorno, talora scrittura (…) Quelle di Maria Rossa sono traduzioni oneste alla ricerca di una verità non necessariamente condivisibile ma in cui l’autrice si riconosce: opere che diventano specchi di istanti. (estratto da Traduzioni di Caterina Ciccopiedi) http://www.mariarossa.it/


Federica Tortorella nasce nel 1990 a Savona dove frequenta il liceo artistico Arturo Martini. Nel 2009 si iscrive al corso di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Torino dove, il marzo scorso, consegue il diploma di primo livello con valutazione 110 e lode discutendo la tesi ''Voglio essere Barbie, quella puttana ha tutto''. Nel 2012 vince il Primo premio al concorso Internazionale di scultura E.Mannucci e nel 2013 partecipa alla Giornata del Contemporaneo di Ancona esponendo a Palazzo Ferretti presso Il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. La sua ricerca è concentrata sul volto, sulle sue capacità espressive e mimiche. Le espressioni vengono immortalate ironicamente in soggetti ritratti anni luce dall'idealizzazione, dietro all'ironia c'è la percezione inquieta del volto, concepito come un campo minato dal conformismo, dalle pratiche estetiche e da quelle chirurgiche. Ad ogni lavoro corrisponde una storia immaginata, un'ossessione, una paura o un desiderio realmente vissuti. Federica è attualmente iscritta al corso specialistico della scuola di scultura, dove sta continuando la propria ricerca e sta sviluppando nuovi lavori.



Stella “Littlepoints” Venturo
è nata a Roma nel 1981. Dopo essersi diplomata alla Scuola Internazionale di Comics come illustratrice, si appassiona alla pittura acrilica su legno, senza però escludere lavori in digitale, tele, incisioni su linoleum, inchiostri e acquarelli, carte di ogni genere...mescola insomma molte tecniche perché ci si diverte e proprio non le viene di escludere niente. Attualmente vive a Genova dove continua a disegnare su un tavolo nuovo.
Il suo blog: littlepoints.blogspot.com



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Mercoledì 12 febbraio ore 19.00
in mostra fino al 18 febbraio 2014





Ana Bracic
Nasce il 14 luglio 1988 a Belgrado, Serbia, dove si forma e nel 2008 consegue il diploma in Textile and Costume Design. Nel 2012 si laurea presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, specializzandosi in pittura. Attualmente attiva nel campo dell’illustrazione, fumetto, pittura digitale e tradizionale. Vive e lavora a Torino.

 

 






Ersen Yildizoglu

Nato a Istanbul nel 1980, laureato presso l'Accademia di Belle Arti di Marmara, Turchia, sta preparando la tesi per un Master al Dipartimento di Decorazione Ottomana. Vive a Torino dove frequenta il corso Tecnico Costruzione Scenografie Teatrali e Cinematografiche presso Scuole San Carlo.
Realizza supporti di carta con una tecnica particolare trattandoli con un colore ottenuto dalle foglie, decidendone tonalità e sfumature in base al tipo di foglie utilizzate. Su queste carte speciali dipinge con sapiente precisione ispirandosi all'iconografia classica ottomana. Disegno classico, miniatura e calligrafia, l'arte della scrittura ornamentale creata quasi esclusivamente con materiali autoprodotti. Sul suo sito presenta altri progetti di fotografia e graphic design a cui si dedica http://levnart.com


Luca Ledda

Artista torinese classe 1984. Diplomato allo IED, si specializza in Illustrazione. Ha collaborato in diversi progetti con vari brand internazionazionali, quali Wolkswagen, Swab Barcelona, Born in Berlin, Studio 515, Studio D'Ars Milano. Da anni è impegnato in attività di arte urbana nella città di Torino, partecipando a molteplici collaborazioni e lavorando spalla a spalla con artisti come Mario Ibarra. Attualmente lavora come freelance.





Xumia / REE. B.
A vent'anni tenta l'approccio con il fumetto, scoprendo presto le difficoltà che si incontrano in questa disciplina nel pubblicare tavole autoriali. Abbandonato il tentativo fumettista, intraprende un percorso grafico personale, accostandosi alle gallerie d'arte per pura professione ed ai muri cittadini per un libero sfogo artistico; non è difficile incontrare sui poster in improbabili luoghi metropolitani, immediatamente riconoscibili grazie al suo tratto legato al fumetto ed alla satira. E' stato componente del collettivo Bounty Killart nei primi anni della sua fondazione. Con il suo vero nome è legato a gallerie private che lo seguono con attenzione e fiducia. Nella galleria di Amantes ha partecipato per due anni consecutivi alla collettiva Across Rewriting.


Francesco Skià

Dichiarazione dell'artista: Sono nato in una notte d'ottobre del 1987 e da quella notte mi è sempre piaciuto disegnare. E' una delle poche cose che mi fa sentire bene, che mi svuota e mi riempie. Cerco di esprimere i miei sentimenti, i miei sogni e le mie storie attraverso i personaggi e i colori. Non è sempre facile. Potrei fare molto di più, ma non ci credo. A volte non credo in me e nelle mie capacità e spesso non mi interessa nemmeno. Ma questa è l'unica cosa che so fare e che mi fa sentire bene, quindi sento di doverlo fare a tutti i costi, per me e per gli altri. I mie ultimi lavori rappresentano grandi maschere colorate circondate da anelli dai quali cercano di liberarsi, i volti delle nostre anime che urlano nel tentativo di rompere le catene, rendersi libere e fuggire da un mondo che non è più a misura d'uomo; altri personaggi sono immersi in particolari esperienze e stati d'animo, alla ricerca di risposte, rivelazioni e verità.

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Mercoledì 18 dicembre 2013 ore 19.00
in mostra fino al 10 gennaio 2014



Tonichina
Espone i suoi quadri sulla pubblica via, a Torino ma anche in diverse città europee, soprattutto tra Francia e Spagna. Legno di recupero, acrilici e un pennellino a china. Esplora nelle sue opere una tecnica personale dove unisce pennellate grossolane di acrilico allo snodarsi del segno di china che le racchiude. Una visione di infinite “cellule” per rappresentare il mondo, vivo nelle tonalità e nei cromatismi ed allo stesso tempo decadente nel disfacimento della figura che cola, si sgretola o si dissolve. Questi “atomi”, “dita” stilizzate nello scorrere del segno, sostengono il mondo percepito per raffigurare l’universo all’interno del vissuto di ognuno di noi, su una base ritmica dettata dal movimento delle dita nelle varie posizioni della sua danza. Il supporto utilizzato è sempre un elemento riciclato, trovato per strada, magari abbandonato vicino ad un cassonetto. Il riciclo del legno è un tema fondamentale di tutte le sue opere che attraverso la pittura tendono a dare una seconda vita a degli oggetti dimenticati: spesso si tratta di bancali, di porte o testiere di vecchi letti ma anche taglieri, persiane o semplicemente assi. http://www.tonichina.com


Simone Pizzinga
Simone Pizzinga è nato a Casale Monferrato nel 1985. Diplomato all’istituto di grafica pubblicitaria “Leardi” nel 2005. Ha lavorato come grafico fino al 2007. Nello stesso anno si trasferisce a Torino, dove riprende gli studi e si laurea all’Accademia di Belle Arti con indirizzo grafica d’arte, attualmente vive e lavora come grafico freelance presso il suo laboratorio artistico “VENTIDITA STUDIO” che condivide con Irene Caroni.
http://ventiditastudio.it/ http://simonepizzinga.wordpress.com/

 



Senda Dons
Mark Bernardin, in arte Senda Dons, nasce ad Agordo (BL) nel 1984. Fin da bambino si approccia al mondo dell'arte in tutte le sue sfaccettature, spaziando tra pittura, scultura, poesia e musica.
Nell’ adolescenza approda all’ arte murale, con la quale inizia il vero e proprio rapporto con il colore e le sue composizioni. A tutto questo con il tempo viene allacciata la poesia, che prende poi campo all'interno della musica, scrutando e analizzando i vari stili che la compongono.
Nel 2007 si trasferisce a Torino, città d’arte, alla ricerca di nuovi spunti per completare il proprio essere, analizzando e facendo proprie le dinamiche di una città giovane e in costante fermento artistico e culturale. Recentemente ha realizzato interventi di Land Art e una installazione urbana per il festival Cinemambiente. http://sendadons.weebly.com

Irene Caroni
Nata a Moncalieri il 2 Agosto 1983 si trasferisce a 4 anni a Trieste. Nell’anno 2001-2002 si diploma in progettazione e decorazione pittorica all’istituto Statale d’Arte E.U Nordio, Trieste.
Nel settembre del 2002 si trasferisce a Urbino e frequenta l’ISIA, Istituto Superiore delle Industrie artistiche e si specializza in illustrazione e fotografia. Nel 2008 si laurea in progettazione grafica e comunicazione visiva. Attualmente vive e lavora come grafica-illustratrice freelance presso il suo laboratorio artistico “VENTIDITA studio” che condivide con Simone Pizzinga.
http://ventiditastudio.it/irene-caroni




Martina Di Trapani

Martina Di Trapani è nata a Palermo nel 1984. Artista e giornalista, vive e lavora a Torino. La sua ricerca è una lenta indagine che ruota tra il racconto e la cinematografia. Un processo evolutivo nel creare piccole sceneggiature destinate a frammentarsi nelle varie tecniche utilizzate nella sua ricerca. Quali pittura, illustrazione e scrittura. Ha realizzato varie mostre collettive e personali in Italia, oltre collabora con la rivista Cronaca Vera, dove cura la rubrica Martina Love; e illustra con lo pseudonimo Amos Klein storie scottanti e riservate sulla sessualità per le pagine di Confessioni Vere. Lavora per Tribeart dove cura la rubrica CineClub, scrivendo e illustrando il cinema di oggi e di ieri. Nell'anno 2013 tra i vari progetti realizzati le è stata dedicata la copertina della rivista Juliet art magazine e ha pubblicato il suo primo libro Work in Love. http://martinaditrapani.tumblr.com/


Grazia Amendola

Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti (ROMA) in “Arti Visive e Discipline dello Spettacolo”, sez di Decorazione e successivamente si è specializzata in Scenografia sotto la guida di Francesco Zito. Parallelamente ha conseguito il diploma di “Illustratrice” presso la Scuola Internazionale di Comics. Dal 2011 collabora con la compagnìa teatrale “Piero Gabrielli” di Roma in qualità di aiuto scenografa. Ha collaborato con Piero Gilardi in qualità di assistente tecnico.
Ha allestito percorsi museali a carattere scientifico didattico. Ha lavorato nel laboratorio di scenografia del teatro dell’Opera di Roma, nel laboratorio di sartoria del Théâtre du Capitole di Toulose per la realizzazione dei costumi di scena per il “Simon Boccanegra” -regia di Jorge Lavelli; ha progettato e costruito scenografie per spettacoli teatrali (Tatro dell’Orologio e Teatro Piccolo di Pietralata – Roma), cortometraggi e video clip. http://www.graziaamendola.com


Dott. Porka's P-Proj

I Dott. Porka’s P-Proj. sono tre fratelli. Ognuno di loro si forma autonomamente in alcuni media. Alcuni in quelli tradizionali, altri in quelli “virali” e più underground, come le street tv tra la fine dei '90 ed inizio 2000, passando per le forme più grezze e primitive di street art. Nel 2002 i fratelli decidono di abbandonare le loro identità e dar vita al progetto comune ed anonimo dei dott.Porka's p-proj.
http://dottporka.noblogs.org

 

   


Circolo Culturale AMANTES
Nel centro di Torino, dal 1996 cuore pulsante delle avanguardie creative, Amantes ospita e promuove eventi nel campo della videoarte e dei nuovi media, segue la scena cinematografica indipendente (e militante), supporta e produce artisti emergenti in campo fotografico, è laboratorio per le crew dj/vjing torinesi e per il mondo graffiti e street art. La sede si trova a Torino in via Principe Amedeo 38/a, a due passi dal Museo del Cinema; ingresso libero in galleria, accesso al circolo con tessera ARCI. In rete su www.arteca.org.