<STRANE VISIONI>
ADONELLA MARENA

ADONELLA MARENA > lunedì 29 novembre 2004
incontro con l'autrice dalle ore 19.30, proiezioni dalle 20.30

 

Adonella Marena

Come filmmaker sono relativamente giovane perché ho prodotto il primo corto nell'88.
Ma nelle vite precedenti sono stata soprattutto insegnante nelle scuole sperimentali per lavoratori, poi curatrice di corsi sul linguaggio delle immagini, promotrice nel "Gruppo Comunicazione Visiva" ('83/87) di rassegne di cinema delle donne (la cui esperienza è sfociata poi nell'attuale festival Cinema delle donne di Torino).
Mi sono dedicata alla pittura, al fumetto, alla scenografia teatrale, alla danza.
Dopo una scuola di regia ho cominciato quasi subito ad occuparmi di documentario sociale perché era più congeniale alla mia esperienza umana e politica, soprattutto con il movimento delle donne, con l'intercultura, con i temi ecologici.
Il linguaggio che ho finora sperimentato mi porta a privilegiare il documentario creativo ( ho realizzato anche due docu-fiction).
Comunque riesco a lavorare su un progetto se posso condividerlo pienamente (spesso parte da una mia esperienza diretta) ma anche in un lavoro su committenza devo trovare la motivazione che mi stimoli, prima di tutto a cosa serve e quanto io riesco a dar voce al tema proposto.
Quasi sempre però ho difficoltà a staccarmi dal mondo che ho incontrato, che ho attraversato, non finisce mai dopo il film, così mi porto dietro a lungo persone, situazioni, affetti ed emozioni.
Così è capitato con Frida, la partigiana de " La combattente", con le immigrate di "Okoi e semi di zucca", con i cassintegrati di "Facevo le nugatine", con i non umani della "Fabbrica degli animali".
D'altra parte la convinzione che un film non è solo il prodotto finale, che esiste già nel suo mezzo, nella costruzione, mi viene proprio da queste esperienze, e la riscontro in particolare tra le autrici.
Mi piace fare documentario anche per un altro motivo: trovo stimolante e piacevole l'ambiente dei documentaristi, senza gli inutili fronzoli, le atmosfere fasulle che inevitabilmente minacciano i rapporti tra gli artisti.
In particolare ho amato molto l'ultima esperienza nei "Senza fiato", dove sono ripiombata nella dimensione collettivoanni70, e dove con meno tormentoni e più autoironia, abbiamo accomunato le nostre differenze.


Filmografia principale


- Il megalite, 1989, 20'
- Bambine di Palestina, 1990, 30'
- Il colore delle differenze, 1992, 45'
- Okoi e semi di zucca, 1994, 60' ( I° premio Spazio Torino al Festival Cinema Giovani)
- Righibè a Torino, 1996, 15'
- Facevo le nugatine, 1996, 17' (I° premio Spazio Italia, premio Comm. Pari Opportunità. e Cipputi al - Festival Cinema Giovani)
- Il cascinotto, 1997, 30'
- La combattente, 1998, 33'
- La fabbrica degli animali, 1999, 38'
- Anime di città,2000, 16' ( II° premio cortometraggi al Valsusafilmfest)
- Mobilitebio: quando la terra è in vendita, 2000, 12'
- Tute bianche, un esercito di sognatori, 2002, 30' ( I premio documentari Valsusafilmfest)
- Senza FIATo?,2002, 50' (film collettivo)
- Mi piaceva vivere lassù (M'agradavo vioure ilamoun) 2003 25

     
OKOI E SEMI DI ZUCCA
LA COMBATTENTE
TUTE BIANCHE
 
FACEVO LE NUGATINE