circolo culturale amantes
Torino

 

CLAUDIA TOSI

CLAUDIA TOSI> lunedì 14 novembre 2011
incontro con l'autore alle ore 19.00
proiezioni
tra le ore 20.00 e le ore 21.30

CLAUDIA TOSI


PROIEZIONI

Attraverso estratti da alcuni dei lavori che ho realizzato a partire dal ’93, voglio fare il punto su come sono arrivata al documentario di creazione e in particolare al racconto “character driven”. Raccontare partendo da una persona che diventa “personaggio” (pur non smettendo mai di essere persona-che-vive-nel-luogo-che-il-film-esplora) mi ha spesso sollevato questioni etiche che ancora non ho risolto. Pur essendo convinta che il film, anche documentario, viva in autonomia rispetto alla realtà, non sono certa che questo mi sollevi dalla responsabilità verso i protagonisti dei miei racconti. E questo influisce sul racconto stesso. Ma voglio anche discutere di come possa capitare di fare un film con intenti scientifici ed essere travolti dalle risate del pubblico, dall’inizio alla fine della proiezione.

Estratti da:

- “De Siluro”, di Claudia Tosi e Sara Pozzoli, 20’, Italia, 1993
Comparso agli inizi degli anni ’80 nei laghetti per pesca sportivi, il pesce siluro raggiunge il Po e i suoi affluenti, finendo per colonizzare i corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna e per sterminare decine di specie autoctone. Il siluro è un pesce che può essere solo amato o odiato, non lascia indifferenti e solleva questioni “bio-etiche”. Diffuso per compiacere i pescasportivi con le sue dimensioni generose, le miti temperature che ha incontrato in Italia hanno favorito una crescita e proliferazione fuori controllo. Ai tempi di Aristotele il pesce siluro era un pesce noto e rispettato; ora è un killer che divide la comunità.

- “La mia vita a luci Rosse”, di Claudia Tosi, 54’, Italia, Glamour Film, 2001.
Conosciuta soprattutto per la sua fama di pornostar, in realtà Ilona Staller, in arte Cicciolina, ha fatto pornografia per pochissimi anni e ha avuto una carriera variegata e sempre all’avanguardia. Dalla trasmissione “Voulez-vous coucher avec moi” di Radio Luna alle comparsate e “ospitate” televisive di oggi, Ilona colleziona copertine su Playboy, un matrimonio con l’artista Jeff Koons, da cui ha un figlio, una poltrona da Onorevole al Parlamento e la massima notorietà grazie al sodalizio con Gianni Schicchi. Ricordando i grandi amici Moana e John Holmes, Ilona guarda al passato con ironia e grande ingenuità.

- “Private fragments of Bosnia”, di Claudia Tosi, 52’, Italia, Movimenta, 2004.
Svjetlana, una ragazza di Mostar, ha lasciato la sua città di origine allo scoppio della Guerra. Da allora sono passati 12 anni. Svjetlana vive negli USA e non è mai più tornata nella sua città. La sua migliore amica, la regista Claudia Tosi, ha raccolto ore ed ore di telefonate in cui Svjetlana parla della sua Erzegovina e, con quel bagaglio di ricordi, si reca in quei luoghi per mostrarle cosa è rimasto. Svjetlana potrà tornare a casa? Le sue sono solo paure, o davvero per le strade camminano ancora gli assassini che hanno ucciso la sua Bosnia? TRAILER: http://www.youtube.com/watch?v=ssXaKqUUCho

Racconti dal carcere
- “A casa di Helen”, di Claudia Tosi, 2005, 24’, prodotto da Movimenta.
Helen è una detenuta nigeriana che lavora nella cucina del carcere di Modena e che gode di permessi di uscita. Il mese passa ad attendere la giornata di libertà. Ma una volta fuori, il trambusto è tale che Helen non vede l’ora di essere nella sua cella in silenzio.

- “Meno tre”, di Claudia Tosi, 2006, 20’, prodotto da Movimenta
Laura ha sessantuno anni. Dopo quattro anni di carcere, grazie all’indulto, uscirà dal Sant’Anna di Modena con tre anni d’anticipo. Inizia una corsa contro il tempo per trovare una casa e un lavoro; impresa ardua se si ha il suo passato e si è una donna ultra sessantenne.


- “Building the winter games”, di Claudia Tosi, 2006, Stefilm per Discovery Channel Europe, 3 x 46’
I tre documentari seguono i momenti più difficili della costruzione dei siti olimpici fianco a fianco con i protagonisti che hanno reso possibile l'impresa. Tra tutti, il coordinatore unico delle infrastrutture montane Vittorio Salusso e la sua squadra. Il film lo segue mentre corre da un cantiere all'altro, tra problemi e ritardi che minacciano la consegna dei siti, le prove degli atleti e la preparazione delle squadre. Emergono subito le difficoltà di gestire un sistema così vasto e complesso. L’impianto del Bob di Cesana, i trampolini di Pragelato e gli stadi del ghiaccio di Torino sono i protagonisti di ciascun episodio. La loro costruzione si intreccia agli allenamenti degli atleti e al percorso dei progettisti chiamati all’impresa.

- “Mostar United”, di Claudia Tosi, 55’ e 75’, 2009, Italia-Slovenjia. Prodotto da Stefilm e co-prodotto da Petra Pan Film Production.
Dopo aver combattuto nella guerra di Bosnia-Erzegovina per proteggere la sua Mostar e il Ponte, Mensud è impegnato in una nuova battaglia: trasmettere alle nuove generazioni il senso perduto dell’unità.
Divisa e avvelenata dal nazionalismo, Mostar non è più la Montmartre dei Balcani che era prima della guerra, ma due “ghetti” separati da un grande boulevard.
Sul campo della sua scuola calcio del Velez, la squadra storica di Mostar, Mensud guida un esercito di ragazzini, ma suo figlio Dzenan, uno degli allievi, sogna un ingaggio in Europa e una vita lontana dall’odio. Blog: http://mostarunited.wordpress.com
Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=wsEmntxmXZs

- “The perfect circle”, di Claudia Tosi. 52’ e 80’, Italia-Slovenia, prodotto da Movimenta e co-prodotto da Petra Pan Film Production. IN SVILUPPO.
Ci sono momenti della vita in cui veniamo messi in un angolo e non siamo accettati per ciò che siamo. Il Dr. Govi aiuta i malati terminali di tumore a riguadagnare dignità e piacere di vivere, ottenendone in cambio un ritrovato entusiasmo per la vita.

- “No country for women”, di Claudia Tosi. 52’ e 80’, Italia, prodotto da Movimenta.
30 anni dopo le lotte delle femministe, l’Italia non è ancora un Paese per donne. Manuela, Daniela e un esercito di donne contestano Berlusconi e il suo governo per sconfiggere il “machismo” del nostro Paese e salvarci dalla cattiva politica e dalla bancarotta.

CV della regista/autrice

Claudia Tosi è nata a Modena nel 1970, ha studiato Filosofia alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Dopo aver frequentato un Corso di Formazione sul documentario organizzato dalla CEE nel 1993, ha lavorato come operatrice alla camera e montatrice dal 1995 al 1998. Dal 1998 ha diretto programmi televisivi, documentari e spot televisivi. Dal 2003 opera principalmente come autrice e regista di documentari di creazione.

Filmografia principale:

2011 – “No Country for women”, 52’ e 80’. Italia, prodotto da Movimenta. IN SVILUPPO.

2011 – “The perfect circle”, 52’ e 80’, Italia-Slovenia, prodotto da Movimenta e Petra Pan Film Production. IN SVILUPPO.

2009 – “Mostar United”, 55’ e 75’, Italia-Slovenia, prodotto da Stefilm; co-prodotto da Petra Pan Film Production; co-prodotto da CHELLO MULTICANAL; YLE, LICHTPUNT, NRK, TSI, TV BOSNIA, RTV SLOVENJA; Miglior documentario al DOKMA-Slovenia 2009; Secondo Premio del Pubblico al Trieste film Festival

2009; nominato al PRIX EUROPA 2009; in competizione ad IDFA;

2007 – “Building the Winter Games”, 3x46’ Stefilm per Discovery Channel Europe.

2004 – “Private fragments of Bosnia”, 52’, Italia, prodotto da Movimenta,
Miglior documentario al Genova film Festival and Mediterraneo Video Festival; Selezionato ad IDFA, “Festival dei Popoli”, Firenze, One world - Praga e programmato da RTSI (Svizzera) e YLE (Finlandia).


tratto da "No country for women" (2011)


locandina "Mostar United" (2009)


locandina "Private fragments of Bosnia" (2004)