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JANE R. SPEISER JANE
R. SPEISER> lunedì 19
febbraio 2007
Verrà presentata una selezione dei lavori di Jane R. Speiser, autrice/regista di satira, sia di finzione a soggetto che di cinema d’animazione, attiva a New York, San Francisco e in Italia da parecchie anni. Comprenderà anche la prima di un medio metraggio ‘L’OASI SULL’AUTOSTRADA, le vicende di un ragazzo che importa un cammello come sostituto per la macchina. Per la serata d’apertura di Strane Visioni verrà
presentato un ‘sorvolo’ con ‘tuffi selezionati’ in quasi quattro
decenni di lavoro cinematografico di Jane R. Speiser, una regista
che ha realizzato film a New York, San Francisco (IL lungometraggio
di satira musicale CARNIVAL FUNK, 1976) ed in Italia. Il
suo percorso comprende film a soggetto di satira con attori; il
cinema d’animazione, (usando tecniche legate al Canadian National
film Board piuttosto che a Disney); il computer-animation tridimensionale
ai suoi esordi quindici anni fa, e lo sviluppo di software per il
computer animation bidimensionale. Questi film hanno alcuni fili
conduttori: la musica, che per la Speiser è un compagno essenziale
per le immagini; la ricerca del grottesco e l’assurdo nella comicità
delle situazioni, spinti oltre ai limiti del reale e la tematica
del contenuto. Si è sempre interessata di ciò che
trasforma un’individuo in eretico di fronte al suo ambiente sociale,
ciò che lo obbliga ad allontanarsi o difendersi dai costumi
vigenti. I suoi protagonisti sono avvolti di sogni, spesso irrealizzabili,
ma per lei è importante rimanere aggrappata alla propria
visione onirica di come la vita può essere: né mollare
la presa, né cedere al vittimismo amareggiato. Dopo l’intervallo, il clou della serata: la proiezione della prima intercontinentale di un suo medio metraggio di trenta quattro minuti: L’OASI SULL’AUTOSTRADA. Il film è una farsa tragi-comica, che racconta di Alberto, un ragazzo disoccupato, che per entrare in concorrenza con i suoi ex-datori di lavoro importa un cammello come sostituto per l’automobile. In fin dei conti un cammello è un ottimo mezzo di trasporto: è morbido, molleggiato, non fa la ruggine, non ha problemi di frizione, e fa ventotto chilometri al litro, di acqua si intende. Il primo esemplare, Alessandro, è un cammello a due gobbe, molto lanoso, paziente e resistente sia alle intemperie del clima delle città industriali sia al cambiamento culturale. Arriva su una chiatta dal Kurdistan e attracca al Porto di Genova. Mentre Alberto s’industria ad alloggiarlo, nutrirlo e promuovere le sue competenze presso la prospettiva clientele, anche l’industria petrolifera ed automobilistica si attrezzano per fare fronte alla minaccia di questa concorrenza. Più il cammello piace, più lo scontro tra le due parti si aggrava, sino alla conclusione grottesca e tragica. Gli attori protagonisti dell’OASI includono Michele Bottini, Massimiliano Speziani, Marta Comerio, Giuseppe Battiston e Rosalina Neri. Il film è stato girato in super 16mm. il formato creato per essere gonfiato al 35mm., per la distribuzione commerciale, (come fu Lola Darling, il primo film di Spike Lee.) E’ stato realizzato con un budget irrisorio, che avrebbe appena permesso alla regista di comprarsi una Jaguar degno di nota o una Ferrari come ‘animali di compagnia’ per l’amato cammello.
Per completare l’incontro verrà presentato
il suo libro ‘LA PIANTA STRADALE DELLA TERRA PROMESSA’ la
cronaca di Project One, la prima grande comune urbana, di
un centinaio di abitanti, a San Francisco negli anni settanta, di
cui la Speiser è stata una delle fondatrici. |
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