UNA
PRESENTAZIONE
Marco Gatti, Torino 13/02/75
Il piacere per il cinema mi accompagna fin da bambino. I miei primi
ricordi di visioni cinematografiche sono quelli di Bud Spencer e
Terrence Hill nella sala parrocchiale del paese di campagna in cui
trascorrevo la villeggiatura estiva. La fantascienza e l'horror
hanno poi animato il mio immaginario adolescenziale: ET, King Kong,
Il ritorno dello Jedi, La storia infinita, Freddy Krueger, Labyrinth
sono stati eventi per la mia fantasia. La mia passione per i film
l'ha decisamente accesa il cinema americano, fino ad arrivare agli
studi universitari con alcuni anni di ambizioni cinefile e abbozzate
attività di critica. Diventare cinefilo, critico o esperto
di cinema significa a mio avviso essere uno spettatore professionista,
entrare a far parte di quel sottoinsieme di pubblico che consuma
con una certa coscienza i film cercando cose di suo gradimento.
Vedere molti film porta a raffinare i propri gusti, a capire le
luci e le ombre del proprio immaginario e forse a conoscersi un
po' meglio. Credo che studiare il cinema su un piano teorico abbia
il significato di definire i propri gusti dando la possibilità
di personalizzare l'immaginario filmico, di sottometterlo alla soggettività
dello spettatore, consentendogli così di entrare in contatto
con una dimensione collettiva attraverso un operazione di fruizione
molto soggettiva e solitaria. Mentre studiavo un po' il cinema e
un po' la filosofia e la psicologia, iniziavo anche a produrre le
mie prime immagini video, parallelamente a molti esperimenti di
scrittura. Mi sono allontanato dalla critica e dagli studi ambiguamente
scientifici della semiologia, per una qualche diffidenza verso l'astrazione
e la speculazione. Completando i miei studi universitari mi sono
trovato a scegliere una strada più concreta nell'intento
di occuparmi di immagini: le mie prime esperienza professionali
sono state come montatore video, mentre l'intento di affrontare
la regia di soggetti personali è stato possibile grazie all'accessibilità
dei supporti digitali e alla disponibilità di amici e conoscenti
che come me hanno deciso di fare il cinema come professione. La
prima soddisfazione nel portare a termine un lavoro che "tende"
al cinema è quella di riuscire a realizzare un prodotto creato
da un gruppo di persone. Il cinema di finzione, quello cioè
di messa in scena, è fondamentalmente un lavoro di gruppo.
Al momento mi trovo a lavorare sui set cinematografici in qualità
di video-assist, con l'intenzione di imparare sulle tecniche degli
strumenti necessari e delle relazioni umane implicate nel lavoro
di produzione cinematografica. Per concludere, lo studio mi ha fatto
capire qualcosa del cinema come linguaggio audiovisivo in grado
di sviluppare comunicazioni sottili e profonde , mentre i primi
excursus nell'attività di concreta "produzione"
di immagini mi hanno fatto sentire la grande fatica di un complesso
lavoro di equipe, materialmente trascinante, molteplice nell'insieme
di competenze coinvolte, molto costoso perché molto richiede
a chi può realizzarlo.
PRODUZIONI
AUDIOVISIVE
· Realizzazione del cortometraggio in video (Hi8 - VHS /
3 min.) "Globalmente" - Un primo approccio al mezzo video,
montato collegando videocamera e impianto stereo al videoregistratore
- 1991.
· Sceneggiatura e Regia di "Terza via" (Betacam
/ 7 min), cortometraggio di fine corso per la scuola Maigret&Magritte
che partecipa all'Anteprima Spazio Torino 1995.
· Regia e montaggio del visual "Pandora" (Mini
DV - 21 min) per locali e discoteche di Torino (Café Liber,
Fabrik, Amantes), montaggio video che mette insieme materiali originali
realizzati in MiniDV e sequenze campionate da film horror di serie
Z. Partecipa all'edizione 2002 del ToHorror FilmFestival - 2001.
· Riprese e Montaggio dello spettacolo di danza "Il
Battello Bianco" (Mini DV - 39 min.) della compagnia Effetto
Venturi di Moncalieri -2001.
· Montaggio del video per Dj Set Live "Mutazioni"
(Mini DV - 14 min), gruppo torinese Clinic of sound -2002.
· Montaggio del documentario "Cubalibre - un viaggio
nell'isola della rivoluzione" (MiniDV - 35 min.) per l'Università
degli studi di Torino - 2002.
· Riprese e montaggio del backstage per il videoclip "Non
ci sarò" del gruppo torinese Modarte - 2002.
· Montaggio del videoclip "Aria" per il gruppo
torinese Scat - 2003.
· Regia e Montaggio del visual "Funnyfaces" (mini
DV - 13 min) per proiezioni in locali torinesi (Amantes, Wipe-out,
Paris-Texas, Caffè Neruda) con musica composta ed eseguita
live dal gruppo Clinic of Sound - 2003.
· Montaggio del documentario sulla Grecìa salentina
"Kalos Irtate" per l'Università degli studi di
Torino - 2003.
· Montaggio di 8 video-introduzioni per il cineforum "Fantasmi
a Occidente" (Mini DV - 8 puntate di 30 min. circa l'una) organizzato
dall'Università degli studi di Torino - L'evento è
sviluppato in collaborazione con il gruppo weakpsicology coordinato
dal prof. Giorgio Girard della facoltà di psicologia di Torino
- 2003.
· Con Lorenzo De Nicola, Sceneggiatura, Regia e Montaggio
del cortometraggio "Avorio Collection" (Dvcam, 24 min)
prodotto dall'associazione culturale Altera e dall'Università
degli studi di Torino, in collaborazione con l'ass. culturale Atelier
- il video è realizzato lavorando con attori marocchini e
girato quasi interamente in lingua araba - Partecipa al 21°
Torino Film Festival nel concorso Spazio Italia; al 1° Novaracinefestival
(miglior attore, premio del pubblico); 7° Genova Film festival
- 2003.
· Collaboratore nel progetto TELESTREET per l'associazione
culturale Altera in qualità di montatore
video. Il progetto si dedica allo sviluppo di contenuti televisivi
"di strada" che focalizzino la realtà locale nell'area
di Torino e provincia, e mira alla creazione di un format originale
di produzione broadcast che valorizzi l'agilità dei supporti
video digitali, in vista di possibili collaborazioni con emittenti
regionali (Videogruppo, GRP) - 2003.
· Produzione, Sceneggiatura, Regia e Montaggio di "Elementi"
(Dvcam 46 min - supporto di fruizione DvD) - Si tratta di un video
sui 4 elementi, Fuoco, Aria, Acqua e Terra, che diventano quattro
episodi dalle forme visive e sonore molto diverse tra loro. Come
produzione indipendente Elementi ha coordinato una troupe di circa
30 persone tra tecnici, attori e musicisti - 2004