STEFANO
MILLA
Nasce a Torino nel 1968.
Partecipa per la prima volta ad un Festival cinematografico
nel 1985. In seguito collabora a diverse produzioni indipendenti
in qualità di attore e aiuto regia. Negli anni successivi
concorre presso numerosi Festival cinematografici europei
con lavori autoprodotti. Nel 1992 il suo lungometraggio
video “ARMAGHEDON” ottiene la distribuzione in Home Video.
Nel 1993 realizza il suo primo cortometraggio in pellicola
vincendo il Primo Premio Spazio Italia presso il Festival
Internazionale Cinema Giovani di Torino. Il premio gli consente
la realizzazione di altri cortometraggi in pellicola che
ottengono la distribuzione presso i maggiori network televisivi.
Dal 1995 realizza diverse trasmissioni televisive in qualità
autore e regista presso numerose emittenti locali del nord
Italia, fino ad ottenere, dal 1998, la messa in onda nazionale
sul network ITALIA 7 di una miniserie da lui creata. Nel
1997 e 1998 realizza due cortometraggi di ambientazione
medievale che gli consentono, nel 1999, di ottenere finanziamenti
pubblici per la produzione del suo primo lungometraggio
in pellicola: “LA VIA DELLA GLORIA”. Nell’agosto del 1999
realizza il documentario “NA MUNGU ZAIDI”, in Kenya. Nei
primi mesi del 2000 produce un video sulla scherma ed il
combattimento medievale e realizza un cortometraggio: “JING”,
con il quale ottiene il terzo premio al festival “Anteprimannozero”
di Bellaria. Il 20 aprile 2001 si tiene con successo l’anteprima
nazionale de “LA VIA DELLA GLORIA” che segna il suo definitivo
esordio nel lungometraggio. Il film esce nelle sale nel
luglio del 2002 e partecipa ai premi David di Donatello
e Ciak d’Oro. Collaborando con enti pubblici e fondazioni
private, realizza diversi video legati alle iniziative sul
territorio e la valorizzazione di complessi monumentali,
organizzando anche eventi live ispirati ai “son et lumière”.
Lungo tutto il 2003 lavora per l’Eurovisione seguendo la
regia in diretta e differita di eventi sportivi mondiali.
Negli ultimi mesi dello stesso anno apre la società
di produzione “abXentium”, grazie alla quale produce e distribuisce
cortometraggi di giovani esordienti. Lungo il 2004 realizza
spettacoli teatrali ispirati alle antiche saghe celtiche,
ottenendo sempre il “tutto esaurito”. Nei primi mesi del
2005 conclude il cortometraggio “CLAANG: L’ORIGINE”, preludio
di un nuovo lungometraggio di genere fantasy. Il cortometraggio
viene accettato dal Dragon*con Film Festival di Atlanta,
presso il quale riscuote ampio successo e consente a Stefano
Milla di iniziare collaborazioni con produzioni americane.
"Jing"
è l'ideogramma cinese che significa "il pozzo".
Secondo un antico proverbio cinese, chi sta in fondo ad
un pozzo può vedere soltanto una porzione di cielo.
Il protagonista del corto si fa portavoce e vittima di una
critica al mondo in cui viviamo disfacendosi letteralmente,
condannato a smembrarsi fino all'ultimo pezzo senza lasciare
traccia di sé.
Jing
è la chiusura di una fortunata trilogia di corti
di Stefano Milla (Tian e Lao i precedenti), che hanno ottenuto
premi, menzioni e la distribuzione mondiale attraverso festival
e importanti canali televisivi. La chiusura del cerchio
di questi tre corti è anche sottolineata dal ritorno
di quell'elemento (il cielo) che era presente nel primo
(Tian = cielo/natura), nel quale il protagonista era rapito,
e per questo punito, dalla grandiosità della "sfera
celeste". Questa volta il protagonista viene invece
tradito da quella piccola porzione di azzurro che si riesce
a vedere attraverso l'apertura di un pozzo, non avendo la
consapevolezza dei limiti di tale visione.