circolo culturale amantes
Torino

 

TEO DE LUIGI

TEO DE LUIGI > lunedì 22 novembre 2010
incontro con l'autore alle ore 19.00
proiezioni
tra le ore 20.00 e le ore 21.30

Teo De Luigi

Autore e regista riminese residente a Calice Ligure Teo De Luigi presenta i suoi documentari “L’urlo del ‘68″ e “Rapiti ‘78″: un viaggio tra società, politica e gioco del pallone. Dagli anni ‘80 si dedica all’inchiesta e al documentario collaborando con la RAI. Dal 1987 al 1999 lavora con Sergio Zavoli. Nel 1999 è responsabile artistico di Stream e nel 2005 collaboratore di Sky Racconta.

Realizza fra gli altri i seguenti documentari: “Voci” ciò che i giovani non vogliono dire; “PTSD – piaga di guerra” e “Festa amara” sulla guerra nei Balcani; “Rito e sangue” battenti e flagellanti nel sud d’Italia; “Cittadella Cottolengo” i volontari cattolici e laici; “Il mito Fausto Coppi” viaggio nelle imprese del campionissimo; “46 battiti al secondo” e “Padre e figlio piloti” la terra di Valentino Rossi; “Duccio Galimberti – Il tempo dei testimoni” la Resistenza di Giustizia e Libertà; “Piacere, Ada Gobetti” donna resistente, non solo moglie di Piero Gobetti.

Ha pubblicato “Memoria come futuro” ed. Maggioli e “Giocare da libero” ed. Limina. Attualmente ha in lavorazione “Paralup, l’eco della memoria” in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.

"L’urlo del ‘68" raccontato da Adriano Sofri. 35′
Nel 1968 la Nazionale italiana di calcio vince per la prima e unica volta il Campionato Europeo, ma la memoria comune ne conserva un labile ricordo. Perché? Forse la nascita del movimento studentesco, le lotte operaie, la guerra del Vietnam, gli assassinii di M.L. King e di R. Kennedy, misero in secondo piano il calcio? È una storia che Adriano Sofri racconta dalla condizione attuale di detenuto e parte direttamente dal “campetto” del carcere, dove si misura attivamente col gioco del pallone. Ritorna sugli anni che lo videro protagonista della vita politica, con la formazione di Lotta Continua e li affronta senza infingimenti o ritrosie, sottolineando episodi inediti come inedito è il punto di partenza: riflettere su quegli anni attraverso il filtro di ciò che ha sempre rappresentato il calcio in Italia, termine di paragone o cartina di tornasole degli avvenimenti sociali e politici del nostro paese e non solo. Così i “vecchi” nazionali di allora (da Zoff a De Sisti a Burgnich, ecc.), si ritrovano intervistati davanti alla loro impresa-tv come davanti a uno specchio in bianco e nero.

"Rapiti ‘78" raccontato da Adriano Sofri e Julio Velasco. 36′
Maggio 1978, la Nazionale italiana di calcio, la prima di Bearzot, parte per i Mondiali in Argentina. Il mondo del calcio non poteva non avvertire il clima di terribile sofferenza del paese, segnato dal terrorismo. Nello stesso momento, dall’Argentina arrivano i primi echi della dittatura di Videla, col tragico fenomeno dei “desaparecidos”. Dunque, ancora un evento sportivo per “accantonare” la vita sociale e politica? Partono da questo interrogativo i due narratori, Adriano Sofri, dal carcere, e Julio Velasco, dallo spogliatoio della squadra di pallavolo. I loro pensieri affrontano le contraddizioni di quell’epoca tragica che, stranamente, è permeata da uno sfondo sportivo emozionante e coinvolgente. Rari documenti e interviste ai protagonisti di allora, (calciatori argentini e madri della Plaza de Mayo, servizi di repertorio su Bearzot e intervista a Sergio Zavoli) costruiscono un percorso narrativo che pare riferirsi alla condizione dei “destini incrociati” di Italo Calvino…

 

 

Teo De Luigi sul set

 

Teo De Luigi sul set



Teo De Luigi, autore-regista
Calice Ligure (SV)
Curriculum professionale

Negli anni 80 collabora con la RAI in qualità di autore-regista. Fino al 1986 con la RAI di Bologna, realizza programmi TV e Radio. Vince il Premio “Guidarello” (Ravenna Cultura) per la TV con “Memorie d’amore”. Dal 1987 al 1999 collabora con Sergio Zavoli, (RAI 1) per le inchieste a puntate:
“Viaggio intorno all’uomo” ('88)
“La notte della Repubblica” ('89/'90)
“Viaggio intorno ai giovani” ('91)
“Viaggio nel Sud” ('92/'93)
“Nostra padrona TV” ('94)
“Credere non credere” ('95)
“Viaggio nella Giustizia” ('96)
“C’era una volta la Prima Repubblica” ('97/'98)
“Viaggio nel calcio” ('98/'99)

Per la Rete di RAI 1 realizza i documentari:
“PTSD piaga di guerra” sulle conseguenze della guerra nei Balcani.
“Residui di guerra” sulla condizione infantile a fine conflitto;
“Cittadella Cottolengo” volontari credenti e atei nell’Istituto Torinese;
“Rito e sangue” storia e attualità dei riti religiosi nel Sud d’ Italia, che ha ottenuto una Nomination all’Ammy Award  documentary 1999).

Nel 99 è responsabile artistico di Stream.
Realizza programmi TV di narrazione con la Direzione di Darwin Pastorin.  Fra gli altri:
“Viaggio nel mito – Fausto Coppi”.
“Valentino Rossi – 46 battiti al secondo”
“Il sogno della porta sul muro” calcio e povertà in Albania.
“Diario ai confini del calcio – Lampedusa”
 
Nel 2005 per Sky Racconta realizza fra gli altri:
“Valentino Rossi – Padre e Figlio campioni”;  
“Accademia pugilistica” sulla boxe in Sardegna, ieri-oggi.
“L’urlo del 68” con la narrazione di Adriano Sofri.
“Rapiti-78” con la narrazione di Adriano Sofri e Julio Velasco;

Nel 2006 in collaborazione col Comune di Cuneo e l’Istituto Storico della Resistenza realizza il film documentario: “Duccio Galimberti – Il tempo dei testimoni”

Nel 2008 in collaborazione con la Fondazione Piero Gobetti e il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte realizza il documentario:  “Piacere, Ada Gobetti”.

Attualmente ha in lavorazione “Paralup, l’eco della memoria”.
Produzione della Fondazione “Nuto Revelli di Cuneo e la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo.

Ha pubblicato “Memoria come futuro” ed. Maggioli e  “Giocare da libero” ed. Limina.