circolo culturale amantes
Torino

 

TONINO DE BERNARDI

TONINO DE BERNARDI> lunedì 7 novembre 2011
incontro con l'autore alle ore 19.00
proiezioni
tra le ore 20.00 e le ore 21.30

TONINO DE BERNARDI

Regista di culto nel panorama internazionale del cinema indipendente, underground e di sperimentazione.
In quarant’anni di attività artistica ha lavorato con tutti i tipi di pellicola e di video fino al digitale.

 

TONINO DE BERNARDI, BIOGRAFIA di Chivasso, si presenta così in 3° persona…

Ha fatto cinema underground dal 67 ai primi anni 80, viaggiando per cinema e per nomadismo, ma vivendo con la famiglia nella campagna di Casalborgone dove ha insegnato lettere alla scuola media fino al '92.

Si sposta spesso per il cinema tra Torino e Roma e Paris e ovunque può. Ha lavorato con tutti i tipi di pellicola e video. Ora impiega soprattutto il digitale, per ragioni economiche e per una maggior libertà in tutto, non avendo troppa dimestichezza con il sistema produttivo sia di cinema che di TV.

Prima non si preoccupava troppo che i suoi film venissero più o meno visti (gli bastava farli), ora un po’di più, forse anche solo perché si ritrova sempre più inoltrato nella vita.

TONINO DE BERNARDI si presenta così in 1° persona…

Faccio un cinema a parte (appartato e “di parte” perché “mio”), contaminato totalmente dalla mia vita pur non essendo autobiografico, cinema di utopia (m’illudo di poterlo condividere con gli altri).

Dal ‘67 all’‘87 appartengo al cinema underground o sperimentale, la cosiddetta controcultura.

Dell’ ‘87 con la RAI 3 di Torino è il mio primo lungo “ufficiale” ELETTRA da Sofocle, girato in pellicola con attori non professionisti a Casalborgone dove ho vissuto insegnando fino al ‘92.

Dell’ 88 VIAGGIO A SODOMA, premio ex-aequo con Godard al World Wide Video Festival di Den Hag, Olanda.

Nel ‘94, PICCOLI ORRORI, 35mm, menzione speciale al festival di Taormina, premio cittadella d’Arezzo e a Iaia Forte a Bellaria.

Nel 1999 sono in concorso da Venezia con APPASSIONATE, Napoli e le sue canzoni, premio Sadoul in Francia, distribuito in Italia, Francia e Portogallo.

Nel 2000, ROSATIGRE, un lungo girato in digitale e passato al 35mm, ai festival di Venezia, Sao Paulo e Rotterdam e del cinema Italiano di Parigi 2001 dei Cahiers du Cinéma e di Tokyo 2002, e OFELIA LONTANA, altro lungo in digitale.

Nel 2001 faccio LA STRADA NEL BOSCO, lungo in digitale girato tra Bangkok, Roma, Napoli, Torino, e FARELAVITA, in 35mm. dal digitale (dittico con ROSATIGRE), a Venezia 2001 Nuovi Territori, a Rotterdam e Sao Paulo.

Nel 2002, LEI, lungometraggio in 35mm. dal digitale, festival di Venezia, Annecy, Rotterdam.

Nel 2003, LATITUDINI, mediometraggio video, e SERVA E PADRONA, lungo in video da “les bonnes” di Genet, passato anche al Bafici di Buenos Aires oltre che a Torino e Rotterdam.

2004, un lungo in Brasile, MARLENE DE SOUSA, con Betty Farìa, star delle novelas.

2005, PASSATO PRESENTE a partire da IL RAPPORTO CONIUGAL PARENTALE, 8mm 1970

2006, ACCOLTELLATI (ACCOLTELLATORI), girato lungo l’Italia.

Nel 2007, MEDEE MIRACLE dalla Medea greca nella banlieu di Paris, con Isabelle Huppert.

Nel 2008, PANE / PIAZZA DELLE CAMELIE, tra l’Appennino Toscano e Centocelle, la periferia di Roma.

Tra 2009 e 10, PASSIONE DI GIOVANNI e BUTTERFLY L’ATTESA. Un film inedito nel 2011.
E ho tralasciato diversi miei film di cui però m’importa molto.

La cineteca di Roma, il Museo del Cinema di Torino, il Festival “Vento del cinema” con “Fuori orario” di Ghezzi stanno salvando con la digitalizzazione i molti film underground o inediti.

Quando m’invitano, giro i festival da Venezia, Torino, Perugia, Taormina, Procida a Rotterdam, Locarno Cannes, Sao Paulo, Mumbai, Buenos Aires, Tokyo, Sidney, Riga, Kiev, Estoril… E in ogni paese vorrei fare un film.

NOTA
A chi mi chiede chi sono, rispondo che sono filmmaker irrequieto e debordante (strabordo pure di progetti) e faccio almeno un film all’anno, che produco con la mia LONTANE PROVINCE FILM, no-budget, non trovando produzione né aiuti ministeriali. Potrei dirmi una specie di ossesso (di cinema oltre che della vita), creatore irrequieto e autarchico di cinema (“non-dipendente” se non dalla malattia-cinema e da tutte le altre sue ossessioni interne-esterne) che cerca sempre di andare al di là delle difficoltà di produzione.


Tonino De Bernardi (1990)


Tonino De Bernardi


tratto da: "Butterly l'attesa"


tratto da: "Butterly l'attesa"


tratto da: "Passione di Giovanni"


tratto da: "Passione di Giovanni"


tratto da: "Passione di Giovanni"


tratto da: "Passione di Giovanni"