circolo culturale amantes
Torino

 

VITTORIA CASTAGNETO

VITTORIA CASTAGNETO > lunedì 26 marzo 2012
incontro con l'autore alle ore 19.00
proiezioni
tra le ore 20.00 e le ore 21.30

VITTORIA CASTAGNETO

Apprezzata autrice di documentari sia per trasmissioni televisive RAI, che per proprie produzioni. Ha inoltre all’attivo due cortometraggi di finzione, per uno dei quali ha ricevuto una menzione al Festival di Cannes.

Vittoria Castagneto.
Durante gli studi universitari presso la Facoltà di Magistero ad indirizzo artistico di Torino, ho iniziato a lavorare in teatro come aiuto regista per Giancarlo Cobelli, Ugo Gregoretti, Massimo Castri. Quanti caffè e sigarette e wisky ho portato! Ma anche che gioia a far ripetere le parti a Paolo Bonacelli, Walter Chiari, Micaela Esdra o dirigere le comparse nell’opera lirica!

Sulla messinscena di Massimo Castri de Il piccolo Eyolf di Ibsen, ho costruito la mia tesi di laurea che è stata pubblicata insieme agli scritti di Roberto Alonge e dello stesso Castri. L’esperienza teatrale è proseguita per alcuni anni, con i registi Flavio Ambrosini, Walter Mazzali, Michel Kirby, Gabriele Salvatores. Contemporaneamente ho incontrato il magico mondo di RadioRAI: musica, parole, strafalcioni, scherzi e cultura con Luciana Littizzetto, Ermanno Anfossi, Graziella Riviera e Bruno Gambarotta. Con quest’ultimo ho girato il mio primo documentario. Brevissimo! 6 minuti su una signora che affittava macchinine ai bambini per farli sentire dei piccoli piloti di Ferrari al parco del Valentino. Da lì nasce la febbre del documentarista.

Il percorso professionale a questo punto si concentra tanto sulle collaborazioni con la RAI e RAI SAT in trasmissioni televisive come Ambiente Italia, RaiSatShow, Screensaver come assistente ai programmi prima, poi come regista, autore e filmaker, quanto su produzioni personali.

Il debutto vero e proprio nel mondo del documentario lo faccio con 100 anni di sci, amo molto la cultura alpina e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di raccontare la nascita dello sport alpino per eccellenza! Seguono Sci nordico in Piemonte, Gli Escarton, la storia di Luis Trenker, la draja I lou Dalfin, La ballata di Geraldina, che partecipano ai migliori Festival di Cinema di Montagna come Il Festival di Trento e di Cervinia.
Due cortometraggi di fiction La saponetta, che mi porta al Festival di Cannes nel 2000, e Scipero! Sono due belle esperienze di cinema di finzione. Ma i documentari restano li… e quindi Fede e sport girato, durante le Olimpiadi Invernali di Torino, Equal Voices, sui diritti umani, per il Ministero del Lavoro e Chaz , per Walls and Borders, manifesto video sull’abbattimento dei muri culturali ed etici.

In mezzo, sopra e sotto, moltissime esperienze nel mondo della pubblicità istituzionale e dei video didattici. Questo mi porta ad oggi dove insegno tecnica di ripresa presso l’Istituto per la grafica, la fotografia e l’audiovisivo Albe Steiner di Torino.

E l’avventura continua…

tratto da:"La saponetta"


tratto da: "La ballata di Geraldina"


tratto da: "Lou Dalfin"


Foto di scena da: "Equal Voice "



AMALIA
Amalia, la nonnina delle macchine al parco del Valentino. Un viaggio tra i mestieri di una volta che non esistono più. Con Bruno Gambarotta.

LA DRAJA
La Draja è la La traccia in lingua occitana. Questo è un viaggio alla scoperta dei tesori culturali delle Valli Chisone e Germanasca del Piemonte. "Non c'è spazio per le parole, solo per le immagini che riaffiorano da una storia antica. Una via, una traccia di luce per conoscere

LA BALLATA DI GERALDINA
La ballata di Geraldina narra l'esperienza di Claudio Zanotto Contino, cantastorie piemontese che percorre valli e pianure in compagnia della sua asina, Geraldina. Il film si apre con la partenza di Claudio Zanotto Contino e Geraldina da Cuceglio nel Canavese, dal cortile di casa loro, per attraversare idealmente le Alpi e scendere fino al mare. In un Piemonte del tutto immaginario, che collega il Tenda con la Val percorre autostrade. Un film dedicato a chi non ha fretta e ha ancora voglia di ascoltare una storia.

LA SAPONETTA
Una coppia di chimici attraversa una crisi sentimentale. Emma si trova accanto un compagno diverso da quello con cui aveva condiviso la ricerca universitaria. Una saponetta, uno dei loro esperimenti li riporta a guardarsi nuovamente e forse a riscoprirsi. «Spesso i nostri desideri più che essere degli obbiettivi da raggiungere si trasformano in prigioni che ci impediscono di vedere cosa succede intorno a noi. E quando per un caso fortuito ne usciamo?! Chi è il compagno che ci ha accompagnato per una vita? E il lavoro? Quelli che abbiamo sempre considerato degli amici?! Persi ci allontaniamo da noi come una bolla di sapone che vaga nell’aria»

SCIPERO
Una donna deve compiere un atto terroristico al Museo del Cinema di Torino. Non sappiamo niente di lei né chi sono i suoi compagni. Mi divertiva di più creare un pretesto per descrivere un’Italia che non è più neanche in grado di scrivere SCIOPERO, perché diventata analfabeta. Alla fine lei stessa cambierà idea perché per l’ennesimo equivoco, crede che lo sparuto gruppo di scioperanti stiano andando ad una festa. Una kamikaze salvata dall’italietta.

EQUAL VOICE
I protagonisti, provenienti da continenti diversi, sono tre uomini e due donne che vivono la condizione del rifugiato.Cercavamo un elemento comune e lo abbiamo trovato nella musicalità della loro lingua. Si incontrano e ognuno parla nella propria lingua creando una lingua-musica universale. “E’ sempre emozionante lavorare con gente che ha vissuto in prima persona un’esperienza forte come qusta del rifugiato. Così, dopo alcune chiacchiere insieme, il loro vissuto si è trasformato in una partitura musicale composta dalle loro stesse lingue, mentre il luogo dove abbiamo fatto le riprese una metafora del rifugiato. La spoglia struttura di legno di una spiaggia pubblica si è trasformata in una gabbia aperta: condizione fragile nella quale ritrovarsi,e partire per una nuova vita

CHAZ
Andrea Chiarotti, detto Chaz, è il capitano della Nazionale di Ice Sledge Hockey.Ha portato la squadra alle Paraolimpiadi 2006 e ora dopo aver vinto europei e mondiali, sono stati qualificati per le paraolimpiadi di Vancouver 2010. Tutto questo non poteva succedere se nel 1990, a causa di un incidente, non avesse perso la sua gamba destra. “Mentre riflettevo sul tema Walls and Borders ho conosciuto Chaz e i muri sono saltati. Il racconto della sua esperienza è una testimonianza di come i muri siano solo nella nostra indolenza e di come con un sorriso si riesca a costruire strade nuove. Il suo motto dice tutto: Odio le guerre, detesto gli eserciti, amo combattere.”

LOU DALFIN
Il leggendario gruppo che ha rivoluzionato la musica tradizionale in Occitania. Una guida alla scoperta di quelle terre e della sua cultura e l’energia travolgente del loro concerto.